La merenda per lo svezzamento

Merenda svezzamento

Autore dott. Luca Borelli – dietista

Anche durante lo svezzamento, la merenda è un appuntamento importante perché permette di aiutare il bambino a non arrivare ai pasti principali senza troppa fame, esattamente come accade a noi adulti. La merenda fa parte della buona abitudine di consumare 5 pasti al giorno. Una consuetudine che si impara da piccoli e che per esser sana deve rappresentare uno spuntino equilibrato da scegliere con cura, soprattutto quando si ha un’età così piccola. Ecco perché è importante scegliere correttamente la merenda per lo svezzamento, una pausa dolce in cui consumare frutta, ricchissima di vitamine e nella giusta quantità anche i biscotti per l’infanzia.
Tra i prodotti Conad Baby trovi per esempio gli omogeneizzati di frutta, succhi e puree, preparati con frutta proveniente da agricoltura biologica, i biscotti e le merende, ovvero degli omogeneizzati con frutta, yogurt e biscotto.
Tanti alimenti per lo svezzamento dunque per rendere la merenda un momento perfetto per il tuo bambino perché preparati senza zuccheri aggiunti e soprattutto con formule naturali ed etichetta pulita

La frutta è sempre una buona idea

La frutta insieme alla verdura è la fonte principale di vitamine, sali minerali e fibra della dieta del nostro bambino, oltre a essere il primo alimento diverso dal latte che sarà introdotto nello svezzamento dal 5°-6°mese, sempre in accordo con il pediatra.

I sali minerali della frutta sono fondamentali per regolare le funzioni dell’organismo come la costruzione di ossa, denti, sangue e la regolazione dell’equilibrio idrosalino.

Le fibre poi senza fornire energia servono per stimolare la naturale peristalsi dell’intestino, funzione che se aiutata permette di svolgere un’importante azione preventiva su tante malattie come diabete, obesità, e ipertensione.

I vari frutti poi a seconda del colore contengono tantissime vitamine ognuna delle quali gioca un ruolo fondamentale nelle funzionalità dell’organismo del bambino soprattutto in crescita.

La vitamina A (frutta di colore giallo-arancio) precursore del beta carotene è indispensabile per avere pelle, occhi, mucose, ossa e denti in salute.

La vitamina C (agrumi) invece aiuta il sistema immunitario oltre che l’assorbimento del ferro indispensabile per il sangue.

Come introdurre la frutta nella dieta del bambino

Per l’introduzione della frutta ricordiamo sempre di consultare il pediatra cominciando con omogeneizzati di frutta magari con qualche cucchiaino tra un pasto e l’altro del nostro bambino che ricordiamo per ora sta solo mangiando il latte.

All’inizio dello svezzamento sarebbe opportuno offrire al bimbo la frutta omogeneizzata in vasetto perché oltre a essere sicura, è digeribile in quanto ben frantumata, è pratica perché igienica anche fuori casa e nutriente.

Passato qualche tempo possiamo cominciare a dare al bambino anche frutta fresca, meglio se di stagione e ben lavata; gliela offriremo grattugiata o in piccoli pezzi man mano che il bambino crescerà.

I succhi di frutta non sono una sostituzione della frutta ma una merenda che ogni tanto può fare parte della giornata alimentare del nostro bambino, ma non deve mai sostituire l’acqua.

I succhi di frutta dato che sono al 100 per cento di frutta sono da preferire ai nettari che invece ne contengono un 40 per cento.

Biscotto: un concentrato di energia

I biscotti sono un alimento in genere molto amati dai bambini e non solo.

Fondamentale cominciare col ricordare che i biscotti devono avere la dicitura biscotti per l’infanzia che sono senza olio di palma, solubili nel biberon, formulati appositamente per il bebè.

I biscotti contengono carboidrati (sia semplici che complessi) utili per l’energia che serve al bambino. I carboidrati semplici entrano subito in circolo e non dovrebbero abbondare mentre i complessi sono utilizzati nel corso di un tempo più lungo e dovrebbero essere la base della dieta di ognuno di noi.

Questi alimenti specifici per l’infanzia sono arricchiti con più proteine sia animali che vegetali utili per coprire il fabbisogno soprattutto degli amminoacidi essenziali (che il nostro corpo non può fabbricare da solo). Inoltre contengono vitamine del gruppo B, vitamina C e sali minerali come calcio, fosforo, rame, ferro e zinco.

Possiamo iniziare a farli consumare al bimbo dal 5° mese in poi, magari prima sciolti nel latte con quantità a crescere sempre consultandosi con il pediatra.

Fino ai 2 anni sarebbe comunque opportuno che i bambini continuassero con i biscotti per l’infanzia.

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