Bimbi in cucina: mani in pasta e tanta allegria

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Cosa succede nella testa di un bimbo quando trascorre un pomeriggio in cucina? Sicuramente nella nostra ci saranno vari ripensamenti. Di preciso, non lo sapremo mai, ma basta osservare le diretta conseguenze che un paio di ore passate a cucinare hanno sull'umore e sul comportamento a tavola di un bambino per convincersi che, ogni tanto, è una bella cosa da fare insieme, istruttiva e rasserenante.

Un bambino che ha trascorso del tempo in cucina con qualcuno che gli insegni ha sicuramente più probabilità di guadagnare consapevolezza su ciò che mangia, ciò di cui ha bisogno e ciò di cui ha voglia. Imparerà sicuramente a rispettare l'impegno di chi cucina per lui e, molto probabilmente, mangerà con più appetito pietanze che lui stesso ha contribuito a preparare.

Fin qui tutto rosa e fiori, ma cosa si può cucinare con i bimbi in totale sicurezza, senza evitare fiamme, fornelli, coltelli e fonti di calore che renderebbero la giornata un incubo più che uno spasso? Ecco qualche consiglio su cosa cucinare insieme ai tuoi bambini.

Impastare la pasta per la pizza, il pane, i biscotti

Impastare la farina con l'acqua e le uova è cosa difficile. Probabilmente nessun bimbo è in grado di farlo; ma sicuramente possono darci una mano a fine impasto. Sentire la consistenza della pasta, capire come funziona questo materiale buffo simile al pongo, capire che col cibo ci si diverte ma non si gioca, sono tutti concetti importanti che possono essere trasmessi ai bambini in un momento come questo.

Spremere la frutta  

La frutta, soprattutto a merenda o la mattina prima di andare a scuola, è una di quelle cose che bambini non vogliono mai mangiare. E se esistesse uno strumento magico capace di ipnotizzarli e incuriosirli? Avete presente il potere di stupire che può avere un frullatore? Fategli trovare la frutta già lavata e tagliata, poi fateli divertire a mettere la frutta diversa nel boccale del frullatore (mettete la sicura) per vedere come cambia il colore del succo e spingerli ad assaggiarlo mano a mano per "vedere se dobbiamo aggiungere più pera o più mela, più zucchero o più miele...".

E si può fare la stessa cosa con le verdure, che possono essere frullate e bevute, oppure frullate e cucinate, come nel caso di un soufflé o di un tortino.

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