Fecondazione assistita ed eterologa: che differenza c'è?

Autore Dottor Ezio Bergamini - Ginecologo

Almeno una donna su otto e un uomo su dieci hanno sperimentato almeno una volta un periodo di infertilità che ha impedito loro di concepire per almeno un anno, ma quasi la metà non ha cercato aiuto medico, soprattutto se appartenente a una bassa fascia sociale e di istruzione. Questo si tramuta spesso in depressione, insoddisfazione riguardo la propria vita sessuale, vergogna da nascondere, ansia, rabbia e rancore, perdita di fiducia in se stessi, nel proprio corpo che non funziona come dovrebbe.

La fecondazione assistita

La fecondazione assistita o procreazione medicalmente assistita (PMA) è l’atto medico che spesso aiuta a risolvere questi problemi offrendo la possibilità di divenire genitori. Le tecniche mediche si distinguono in più livelli secondo il problema e degli interventi medici necessari ad affrontare il problema stesso:

·         di 1° livello in cui di eseguono delle semplici inseminazioni intrauterine (IU);

·         di 2° livello in cui si esegue la fecondazione in laboratorio dopo aver ottenuto il maggior numero di uova tramite la stimolazione ormonale e averle prelevate con tecniche di chirurgia ambulatoriale che prevedono comunque la sedazione della paziente (Pickup e successivo contatto degli spermatozoi con l’uovo – FIVET – o inserimento dello spermatozoo nella cellula uovo – ICSI – ), o tecniche ancora più raffinate che ricercano lo spermatozoo migliore scegliendolo con un microscopio a molti ingrandimenti (IMSI) o in cui si ricerca il seme fecondante tramite biopsie testicolari.

A seconda del problema viene offerta la tecnica migliore per raggiugere l’obiettivo gravidanza.

Anche il tempo di trasferimento dell’embrione è importante: il trasferimento dell’embrione nei primissimi giorni di vita, in seconda/terza giornata a poche cellule, o a livello di blastociti , in quinta/sesta giornata a 70/100 cellule, sicuramente rappresenta una tecnica con più alti risultati. Anche in natura l’impianto dell’uovo fecondato avviene a livello di blastocisti. Un elemento di importante limite ai successi nel PMA ancora sono l’età, in particolare della donna, o malattie che compromettano la qualità delle uova o dello sperma.

La fecondazione eterologa

La donazione di uova o di sperma, ovvero la fecondazione eterologa, ha offerto la possibilità di divenire genitori a tante coppie che presentavano problemi, le tecniche di congelamento degli ovociti o di materiale ovarico ha permesso di mantenere la fertilità anche a donne con patologie tumorali e sempre più viene richiesta la tecnica di prelievo e crioconservazione delle proprie uova per procrastinare la ricerca di gravidanza ad altro periodo della vita mantenendo comunque invariata la propria potenzialità riproduttiva.

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