Massaggio infantile

Autore Bene Insieme

Il neonato ha grande percezione del mondo che lo circonda: fin dai primi mesi di vita è in grado di ricevere moltissime informazioni dall’ambiente esterno, persino sensazioni che provano le persone a stretto contatto con lui. Si accorge, ad esempio, se vi è tensione fra le persone che lo circondano e inizia a comportarsi di conseguenza, dimostrandosi facilmente irritabile, rigido e tendente al pianto.

È la pelle, organo esteso e ricco di terminazioni nervose, che permette al bambino di ricevere queste informazioni. L’epidermide di un bimbo è molto più sottile e delicata rispetto a quello di un adulto e questo permette una sorta di amplificazione di tutti i segnali con cui viene a contatto.

In cosa consiste il massaggio infantile?

Il massaggio neonatale viene visto come un metodo di educazione al contatto fisico, aiuta a stabilire legami e creare un rapporto di confidenza con la madre e con il padre. Per il genitore può essere uno strumento di conoscenza del bambino, che gli consente di interpretare meglio il suo stato d’animo e percepirne i cambiamenti.

Si tratta di una pratica molto antica che trova origine in oriente, soprattutto in India, ma che si sta lentamente diffondendo in tutto il mondo occidentale. Molti dei corsi di accompagnamento alla nascita inseriscono nei loro programmi dei moduli di massaggio neonatale, in maniera tale da aiutare e guidare le neo mamme in questa nuova esperienza.

I benefici di un corretto massaggio neonatale

I benefici del massaggio infantile sono molteplici e ampiamente riconosciuti:

·        migliora la circolazione;

·        migliora la digestione;

·        riduce il dolore dovuto alle coliche;

·        favorisce lo sviluppo dell’apparato muscolo scheletrico;

·        promuove il rilassamento;

·        calma gli stati d’ansia;

insegna al bambino a riconoscere un tocco diverso.

Quando e come va effettuato il massaggio al neonato?

Fin dai primi giorni di vita è consigliabile coccolare il neonato con le carezze e tocchi, mentre la pratica del massaggio viene generalmente proposta a partire da un mese o due.

Il momento più indicato per praticare al neonato il massaggio è quello immediatamente successivo al bagnetto, dopo averlo asciugato bene e disposto su una superficie morbida, come quella del fasciatoio. Si consiglia di massaggiare il bimbo lontano dai momenti di allattamento o dalla pappa.

Il momento del massaggio potrà rientrare nelle routine serali che accompagnano il bambino al riposo notturno. Per favorire il rilassamento si può anche creare la penombra all’interno della stanza o inserire una luce soffusa.

Si può utilizzare un olio naturale, tra cui:

·        olio di mandorla;

·        olio di jojoba;

·        olio di calendula;

purché la profumazione sia ridotta al minimo.

L’olio non va messo direttamente sul corpo del bambino; ne va prima versata qualche goccia sulle mani, in modo da scaldarlo strofinandole l’una con l’altra.

Il massaggio vero e proprio potrà essere eseguito con carezze, e tramite una serie di gesti diversi: leggere pressioni o movimenti circolari, massaggiando i piedini, le gambe, la schiena (lontano dalle vertebre), il pancino, poi le braccia e anche il viso.

Il bimbo deve “accettare” questa pratica: non appena dovesse iniziare a piangere o il genitore lo percepisse insofferente, va interrotta e si consiglia di ritentare in un altro giorno o un altro momento.

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