Miele e propoli: i preziosi doni delle api

miele-e-propoli-i-preziosi-doni-delle-api

Autore La redazione

Il legame dell’uomo con le api si perde nei millenni: il miele delle api selvatiche veniva raccolto già dal Neolitico, mentre risalgono all’antico Egitto le prime raffigurazioni della pratica dell’apicoltura. È però a partire dal XVIII secolo, quando il ciclo vitale delle api fu finalmente compreso, che l’apicoltura iniziò ad assomigliare a quella odierna e si poté quindi estrarre il miele e altri prodotti dell’alveare senza danneggiare la colonia.
 

Il miele è un alimento che le api producono trasformando il nettare dei fiori. È composto per la maggior parte da zuccheri ed è il più antico dolcificante mai usato. 
Molto energetico (circa 300 kcal per 100 grammi), il miele è l’unico alimento ad avere l’incredibile proprietà di non andare a male. Grazie alla sua composizione, infatti, non ha data di scadenza: pare che quello trovato in una tomba egiziana risalente a circa 3000 anni fa fosse ancora (teoricamente) edibile.
 

Il propoli (o la propoli) è una sostanza che le api producono mischiando la resina delle piante con cera, polline ed enzimi, e che utilizzano per irrobustire e riparare i favi. È un “materiale da costruzione” robusto e isolante, che ha anche l’enorme vantaggio di avere proprietà antibiotiche e antivirali, proteggendo quindi l’alveare dalle infezioni. Anche l’uomo da sempre ne sfrutta le proprietà antisettiche: famoso è, per esempio, il suo impiego come coadiuvante nella cura del mal di gola.

 

La pappa reale è una secrezione prodotta dalle api operaie per nutrire le larve fino a tre giorni d’età e per nutrire le regine per tutta la loro vita. È una sostanza lattiginosa, composta per la maggior parte da acqua, con proteine e zuccheri. La pappa reale è storicamente ritenuta un alimento “nobile”, poiché riservato alla “famiglia reale” delle api, ma non sono ancora stati trovati riscontri scientifici del fatto che abbia particolari benefici sulla salute umana.
 

La cera d’api è il vero e proprio materiale da costruzione con cui le api costruiscono le celle del loro favo. Se sciolta a bassa temperatura mantiene un piacevole profumo aromatico e può quindi essere sfruttata per produrre candele, ma anche come lucidante per il legno. Viene altresì utilizzata nella preparazione di alcuni alimenti (per esempio per proteggere la crosta di alcuni formaggi) e cosmetici (in questo caso, prende il nome di “cera alba”).

Contenuti correlati

Altri contenuti: