Routine serali

Autore Bene Insieme

Un neonato non non è in grado di comunicare tramite il linguaggio verbale, ma impara dal mondo esterno tramite i gesti e ciò che gli accade ogni giorno. All’interno di questo concetto si va a inserire l’importanza che hanno i rituali nella vita di un bimbo piccolo.

È importante ripetere i gesti

Per routine si intende la ripetizione ciclica delle azioni che scandiscono il ritmo della sua vita: dal risveglio, ai pasti, al bagnetto, i cambi, il gioco, le coccole e il sonno. Gli eventi che si ripresentano con regolarità comunicano al bambino sicurezza e stabilità, facendogli capire che torneranno a ripetersi. Quando il bambino sembra avere reazioni eccessive di pianto, può essere che questo sia il suo modo di reagire a un evento che non era in grado di prevedere e che è andato a scombussolare la sua sicurezza di fondo.

Coccoliamo il nostro bebè col bagnetto

Nell’arco della giornata la routine serale è da considerare come quella più importante in quanto serve a predisporre il bimbo al riposo notturno. Il sonno deve essere sereno e riposante, caratteristiche necessarie per il suo benessere psicofisico e per lo sviluppo cognitivo. La madre conosce il suo bimbo e sa come mettere insieme i vari gesti per costruire una routine su misura per lui.

Nel compiere questi gesti il genitore deve essere per primo tranquillo e rilassato, usare toni e modi pacati, in modo da trasmettere al proprio figlio le medesime sensazioni.

Il bagnetto è consigliato a sera perché il contatto con l’acqua calda aiuta a distendere e rilassare. È sempre importante che il bimbo sia pulito e asciutto, ma ancora di più quando è il momento di andare a dormire, così che si senta comodo e predisposto al rilassamento. 

Pronti per la nanna con la giusta atmosfera

L’ambiente circostante deve essere silenzioso, con luci deboli; non è consigliabile vaporizzare nell’aria profumi o deodoranti. Il massaggio infantile è uno dei gesti principali di questa ritualità, per il legame che aiuta a instaurare fra bambino e genitore, ma anche per le sensazioni piacevoli che va a evocare nel piccolo.

Si può allattare, perché il bimbo non deve andare a dormire affamato, ma sazio, altrimenti può bere dal biberon la sua bevanda abituale, che sia latte o tisana. Poi continuano le coccole, con carezze e racconti di favole, filastrocche, una ninna nanna, ma si può anche parlare ripercorrendo momenti piacevoli vissuti insieme durante il giorno, sempre con tono pacato.

Una volta addormentato può capitare che il bimbo si svegli bruscamente nel sonno: per cercare di protrarre lo stato di dormiveglia è utile avvicinarsi a lui e continuare a calmarlo con parole e carezze, lasciandolo coricato nel suo lettino. Evitate quindi di prenderlo in braccio e tentare di rimetterlo a dormire in maniera frettolosa, ma rimanete con lui per qualche istante in più.

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