Spaghetti alla chitarra con capesante e pistacchi tritati

20 minuti

4 persone

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Chef Massimo Spallino

Uno dei miei ambiziosi obiettivi nella vita è trovare ogni giorno un'occasione e uno scopo diversi per mangiare un piatto di spaghetti. Ci ho già provato con l'aglio, olio e peperoncino declinandola in tutte le maniere possibili: la convivialità, le cene d'estate con gli amici, le spaghettate di mezzanotte, ma anche la pasta di livello da esibire quando il frigorifero è così vuoto che si sente l'eco. Adesso ci provo con un'altra ricetta del nostro chef Massimo Spallino, gli spaghetti alla chitarra con capesante e pistacchi tritati. Cambiamo leggermente ambiente però, mettiamo da parte per un attimo gli amici e la convivialità, per quanto questo piatto possa essere adattissimo a un'allegra cena in compagnia.Mi piace immaginarvi dietro ai fornelli a riprodurre questa ricetta di Massimo per la vostra dolce metà, per conquistare cuori, per dedicari la vostra cucina all'amore. Saranno le capesante, sarà la chitarra, saranno i pistacchi? Non lo so, ma non c'è niente di più romantico di un piatto di spaghetti. Ci avevano tentanto anche Lilli e il Vagabondo con le loro meatballs da dividere in due, ma vi immaginate se avessero avuto di fronte questa meraviglia? Preparatene due piatti abbondanti perchè va bene l'amore ma un piatto di pasta di questo genere non si può condividere. 

I più attenti di voi avranno notato però che non stiamo parlando dei tradizionali spaghetti. Bravi, è vero. In questa ricetta il nostro chef Spallino ha voluto utilizzare una pasta molto particolare di cui io vado personalmente molto ghiotta: gli spaghetti alla chitarra. Gli spaghetti alla chitarra sono una pasta lunga all'uovo che ha le sue origini in Abruzzo. Spesso vengono chiamati anche tonnarelli oppure maccheroni alla chitarra. Sono un formato di pasta con una larghezza di circa 3mm esattamente come i tagliolini. La differenza importante, e la cosa che li rende speciali, è il loro spessore: gli spaghetti alla chitarra infatti sembrano quasi quadrati visto che la larghezza corrisponde in tutto e per tutto con la loro altezza. È una pasta importante, una pasta che non si perde nel condimento del piatto che avete deciso di preparare ma una pasta che è la protagonista del piatto. Ecco perchè si presta bene con sapori decisi come quelli della cacciagione o nel nostro caso del pesto di pistacchi di Sicilia e delle capesante. Per non perdere però tutti i vantaggi di questa consistenza così particolare dovete avere molta cura della fase di cottura, tenerli bene al dente quasi crudi visto che in padella verranno cotti di nuovo con gli ingredienti restanti. Come facciamo però a verificare che gli spaghetti siano cotti? Lo chef Spallino vi svela un trucco: basta avvicinare le due estremità e vedere se rimangono incollate tra loro. Se si abbracciano, è ufficiale: sono cotti!

Ma perchè si chiamano alla chitarra? Perchè proprio chitarra è il nome dello strumento che serve per realizzarli. Si tratta di un telaio di legno di forma rettangolare su cui sono messi in tensione diversi fili di acciaio (un po' come quelli dello strumento musicale). Questi fili sono le lame che andranno a tagliare i nostri spaghetti. La pasta viene stesa in sfoglie rettangolari di una misura di poco inferiore alla chitarra, si mette la pasta sull'attrezzo e facendo pressione con il mattarello la sfoglia viene tagliata ottenendo così i fantastici spaghetti protagonisti della nostra ricetta di oggi. Non vi preoccupate, non vi obbligheremo a fare la pasta fresca. Gli spaghetti alla chitarra si trovano facilmente al supermercato sia freschi che secchi. Il nostro cuore va a quelli freschi, ma potete usarli entrambi senza problemi. 

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Ingredienti per quattro persone

  • 320g di spaghetti alla chitarra
  • 8 capesante
  • 100g di pistacchi di Sicilia Sapori & Dintorni tritati
  • 100ml di olio di semi
  • 4 cubetti di ghiaccio
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale

Preparazione

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