La pelle del neonato fra cambio e bagnetto

Autore Bene Insieme

Durante i primi mesi la vita di un neonato è ricca di cambi e bagnetti, e sono necessari alcuni accorgimenti per prendersi cura di lui al meglio, perché la pelle dei neonati è sottile e delicata, molto diversa da quella di un adulto.

È l’ora del cambio: passaggi fondamentali

La zona a contatto con il pannolino è sede potenziale di irritazioni, dovute principalmente all’ambiente umido e allo sfregamento; per questo motivo è bene prestare attenzione al momento del cambio. Che si decida di usare il pannolino usa e getta o quelli lavabili, gli accorgimenti di base saranno gli stessi in entrambi i casi:

·        Cambiare il pannolino non appena è bagnato, prima di mettere a dormire il bimbo e al risveglio. Spesso il cambio coinciderà con il momento della poppata.

·        Detergere delicatamente la pelle. Non sono sempre necessarie lozioni o saponi. In casa basterà usare dell’acqua tiepida e passare delicatamente una spugna naturale o del cotone idrofilo. Preferire l’utilizzo di latti detergenti o salviette quando si è fuori.

·        Asciugare accuratamente bene tutta la zona.

Applicare una pomata barriera, che aiuta a proteggere la pelle dal contatto con il pannolino e dall’umidità.

Cosa fare se compare la dermatite da pannolino

La dermatite da pannolino si manifesta di frequente, con comparsa di arrossamento, screpolature e bolle. Un primo rimedio è quello di applicare una pomata a base di ossido di zinco ad azione lenitiva e antisettica. In commercio ne esistono con diverse concentrazioni, mentre per forme più intense il pediatra potrà consigliare rimedi più specifici.

Dopo il cambio, il rituale del bagnetto

Il bagnetto è un momento molto delicato: è necessario seguire alcuni passaggi, in modo da non turbare il bimbo, ma renderlo un rito piacevole e rilassante. Il contatto con l’acqua calda ha effetto distensivo, quindi il tardo pomeriggio o la sera possono essere i momenti ideali. Si può decidere di farlo nella vaschetta anatomica apposita, o di utilizzare una bacinella più piccola, almeno durante i primi mesi, che andranno posizionate in un ambiente ben riscaldato. La temperatura dell’acqua dovrà essere tiepida, non troppo calda.

Il neonato non ha bisogno di detergenti particolari: basterà usarne uno molto delicato. Inizialmente potrà essere utilizzato lo stesso prodotto anche per il cuoio capelluto, utilizzando lo shampoo in un momento successivo.

Lavare i capelli può aiutare a prevenire la crosta lattea, che in genere si manifesta con la comparsa di squame color giallognolo: il cuoio capelluto va massaggiato delicatamente e un solo lavaggio è sufficiente. Si passa poi fra i capelli una spazzola morbida a utilizzo pediatrico. Nel caso in cui compaiano delle squame si può stendere qualche goccia di olio sulla cute, ripassando poi i capelli con la spazzola.

Dopo il bagnetto è molto importante l’asciugatura: passare il telino su tutto il corpo del neonato, facendo attenzione alle pieghe cutanee, in maniera tale da togliere tutta l’umidità residua.

Non è necessario utilizzare profumi o lozioni particolari, si può idratare la pelle con una emulsione leggera, preferibile rispetto all’olio che ha un effetto più occludente.

La fase finale del bagnetto può essere momento perfetto per effettuare un massaggio al nostro bambino.

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