Una crostata di pesche con crema di ricotta è il dolce perfetto per valorizzare la frutta estiva con una preparazione semplice ma ricca di gusto. Un dessert equilibrato e profumato, ideale da servire a fine pasto, ma perfetto anche per la colazione o la merenda.
Come ottenere una pasta frolla friabile
Una buona crostata parte sempre da una pasta frolla ben realizzata. È importante utilizzare il burro ben freddo e lavorare l'impasto il meno possibile, così da evitare che sviluppi troppo glutine e perda la sua caratteristica friabilità.
Anche il riposo in frigorifero è fondamentale: permette al burro di rassodarsi, rende la frolla più facile da stendere e aiuta a ottenere una base compatta e friabile dopo la cottura.
Quali pesche utilizzare per la crostata
Le pesche tabacchiere sono ideali per questa ricetta grazie alla loro polpa compatta, dolce e particolarmente aromatica. Si riconoscono facilmente per la caratteristica forma schiacciata e tondeggiante, che ricorda una piccola ciambella o un disco.
In alternativa si possono utilizzare anche pesche gialle o nettarine mature ma ancora sode, che mantengono bene la forma durante la cottura e rilasciano meno liquidi all'interno della crostata.
Come preparare una crema di ricotta vellutata
Abbinare alle pesche una crema di ricotta rende la crostata delicata, soffice e piacevolmente cremosa. Per ottenere una consistenza ancora più vellutata è consigliabile setacciare la ricotta prima della lavorazione.
Per arricchirne il profumo si può aggiungere anche un pizzico di vaniglia oppure della scorza di limone grattugiata, che dona una piacevole nota fresca e aromatica.
Come conservare la crostata
La crostata di pesche con crema di ricotta si conserva in frigorifero per 2-3 giorni, ben coperta con pellicola alimentare oppure all'interno di un contenitore ermetico.
Prima di servirla è bene lasciarla a temperatura ambiente per circa dieci minuti, così da esaltare il sapore della crema di ricotta e la dolcezza della frutta.