Verso Natura
Verso Natura è il marchio Conad pensato per darti l'opportunità di vivere una vita in perfetta armonia con il tuo corpo, l'ambiente e chi ti sta intorno.
Vivere Sostenibile
Gli avanzi non sono da buttare
Ogni anno finiscono nel bidone della spazzatura circa 76 chilogrammi di cibo a testa, in pratica il 25% della spesa per alimenti. Il calcolo è stato fatto dall’Osservatorio internazionale dell’Università di Bologna che, periodicamente, monitora le abitudini di consumo delle famiglie italiane. La percentuale è elevatissima e non riguarda solo gli avanzi del giorno prima: facciamo un esame di coscienza, quante volte abbiamo gettato confezioni intere di yogurt scaduto, in frigo da settimane? O un pezzo di formaggio ammuffito, o una busta di latte aperta il mese prima, o frutta e verdura lasciate marcire inutilmente?
Com’è possibile che ognuno di noi sia responsabile di un simile spreco? Continuiamo a commettere errori d’acquisto e uso: finiamo per buttare tante cose da mangiare e, con esse, indirettamente, anche il denaro che abbiamo speso per comprarlo.
Idee per evitare lo spreco
In primo luogo, se in famiglia ci sono bambini, è bene insegnare loro il valore del cibo e l’importanza del consumo responsabile. E non è nemmeno necessario scomodare l’inflazionata – ma terribilmente vera – storia dei bambini africani che non hanno nulla: un metodo più semplice potrebbe consistere nell’offrire porzioni piccole a pranzo e cena e merende morigerate, da consumare però interamente. Regola che varrà anche per mamma e papà, chiaramente.
Poi, chi ha detto che gli avanzi si debbano per forza buttare? L’inventiva di chi gestisce il bilancio in casa è illimitata e sappiamo bene che ci sono mille modi per riproporre gli avanzi. La pasta al ragù del pranzo diventa uno straordinario timballo il giorno dopo; il prosciutto consumato con il melone a pranzo può riempire un gustoso panino a cena (magari con la fetta di pecorino e la foglia d’insalata rimaste solitarie in frigorifero). E, se nel contenitore della frutta stazionano una banana ormai annerita, una pesca che non vuole più nessuno e la fetta di melone di cui sopra… be’, inutile dire che il frullatore sarà felice di mescolare tutto per comporre deliziosi succhi.
Ancora, avete sentito parlare del food-sharing? Si tratta di un fenomeno diffuso solo in Germania, per ora. I consumatori tedeschi, attraverso i social network (Facebook e dintorni, tanto per intenderci), organizzano reti di scambio di cibi avanzati o in scadenza, per evitare che vadano sprecati. Il principio è semplicissimo: condividere con altri (privati e aziende, in genere nella stessa città, per evitare lunghi viaggi) gli alimenti che non si consumano.
Mentre attendiamo che qualche gruppo nasca anche qua in Italia, bando allo spreco, a cominciare da casa nostra.
Alimentazione
Comprare locale: 0 kilometri, molti vantaggi
Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede la dicitura “km 0”, riferita alle materie prime e ai prodotti alimentari. Comprare prodotti a km 0, e quindi acquistare localmenteprodotti regionali e nazionali, non è però una moda passeggera, ma una pratica che comporta numerosi vantaggi, a livello qualitativo, ecologico ed economico.
Vantaggi per la qualità dei prodotti
La frutta e la verdura coltivate per essere distribuite localmente vengono raccolte al picco della maturazione, con grandi benefici in termini di gusto e principi nutritivi.
Un trasporto più breve è un trasporto più rapido: i principi nutritivi e le proprietà organolettiche in questo modo subiscono un degrado inferiore.
La vicinanza dei produttori è un modo in più per avere garanzia di qualità.
Vantaggi per il pianeta
Minor trasporto significa minor consumo di combustibili fossili con una conseguente riduzione dell’immissione di gas serra in atmosfera.
La produzione in larga scala favorisce determinate varietà di frutta e verdura, mentre i piccoli coltivatori locali generalmente coltivano un numero di varietà più elevato: acquistare localmente aiuta a preservare la diversità genetica di frutta e verdura.
Acquistando dai coltivatori locali contribuiamo a proteggere il nostro paesaggio agricolo e a scoraggiarne la cementificazione.
Vantaggi economici
Acquistando localmente sosteniamo in modo attivo la comunità locale: in questi tempi di crisi la solidarietà è importante.
Riducendo il trasporto e il numero di intermediari, il costo dei prodotti scende a sua volta.
Salute e Benessere
Cinque rimedi naturali invernali a base di zenzero
“Natale allo zenzero”, cantavano gli Elio e le Storie Tese. E avevano ragione: lo zenzero non è solo uno degli ingredienti presenti nei gingerbread, i classici biscottini di Natale, ma anche un rimedio naturale contro i classici malanni della stagione invernale (non sostituisce il medico, però!). E poi è buonissimo!
Vediamo insieme cinque rimedi naturali a base di zenzero per l’inverno (leggete anche aumentare le difese immunitarie in quattro mosse).
Tisana zenzero, limone e miele per raffreddore
Siete già abituati a bere acqua e limone al mattino? Ora che le giornate sono più fredde potete optare per una calda tisana a base di zenzero, limone e miele.
Oltre ad avere un buon sapore, è anche un ottimo antinfiammatorio, capace di dare sollievo in caso di raffreddore, mal di gola, tosse e influenza. Si può bere la sera prima di andare a dormire ma è perfetta anche al mattino oppure dopo pranzo per dare un po’ di sollievo e rinfrancare lo spirito. Ovviamente non sostituisce eventuali farmaci e il consiglio migliore in caso di malessere è sempre rivolgersi al proprio medico curante.
Infuso di zenzero per la digestione
In inverno tendiamo a mangiare più a lungo e spesso in tavola arrivano piatti robusti e calorici. È il bello dell’inverno, del resto! E siccome Natale si avvicina e con esso anche feste, pranzi e cene, il rischio di sentirsi un po’ appesantiti o magari di non digerire bene diventa più concreto.
Possiamo rimediare preparando un infuso di zenzero da bere lentamente dopo il pasto: si prepara immergendo due fettine di zenzero fresco in acqua bollente e lasciandolo in infusione per almeno 10 minuti.
Zenzero candito contro la nausea
Ormai lo si trova ovunque e il suo sapore ricorda un po’ quello delle caramelle: è lo zenzero candito, piccoli cubetti a volte ricoperti di zucchero.
Grazie al suo forte potere anti-nausea, lo zenzero candito può essere usato contro la cinetosi, cioè il malessere che ci coglie quando siamo in auto, pullman, aereo o treno. Possiamo masticarlo per diminuire il senso di nausea e goderci il viaggio più tranquillamente.
Zenzero crudo contro il mal di gola
Uno dei malanni più frequenti dell’inverno è il mal di gola: in questo caso, è molto utile la tisana allo zenzero per lenire e dare sollievo alla gola. Ma se il sapore dello zenzero vi piace, il modo migliore è masticare un pezzetto di radice fresca.
Impacco di zenzero per i dolori articolari
Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, lo zenzero può essere usato anche per un impacco contro i dolori articolari. Nel caso di dolori a ginocchia e spalla, possiamo grattugiare un po’ di radice fresca, scaldarla a bagnomaria e applicarla sulla parte usando una garza di cotone.
Alimentazione
Vitamine per bambini con un pieno di frutta e verdura
Spesso è il cruccio dei genitori: quali vitamine occorre dare ai bambini? È davvero necessario ricorrere agli integratori? E nel caso, quali?
Facciamo un po' di chiarezza e vediamo come orientarci al meglio in questo argomento delicato partendo da un presupposto: la salute dei bambini passa anche dalla tavola e a influenzarne di più le scelte...sono ovviamente i genitori!
Integratori di vitamine per bambini
In commercio esistono tantissimi integratori per bambini di diverse fasce d'età: servono davvero? L'unica persona deputata a rispondere è il pediatra!
Quando si tratta di integratori alimentari, ad ogni età e soprattutto per i bambini, il fai da te è vietato: è sempre necessario ricorrere agli integratori solo ed esclusivamente quando è il pediatra a prescriverli, anche perché i casi nei quali serve un integratore sono davvero pochi.
Per il resto, un'alimentazione sana e il più variegata possibile è perfettamente in grado di fornire tutte le vitamine e i principi nutrizionali necessari alla buona salute dei piccoli. Non solo: insegnare ai bambini ad apprezzare tutti gli alimenti, incluse le odiate verdure o i legumi, è un ottimo investimento per la loro salute futura.
Educazione alimentare in famiglia
I bambini sono come piccole spugne: assorbono moltissimo del comportamento dei genitori, anche a tavola! È quindi fondamentale far vedere loro che mamma e papà apprezzano broccoli, zucchine, piselli, peperoni, insalate, spinaci, kiwi: non preoccupatevi se all'inizio storcono un po' il naso, prima o poi diventerà per loro normale avere a tavola quel tipo di alimenti e spunterà unn po' di curiosità per assaggiarli.
Fare educazione alimentare in famiglia è importantissimo perché così si garantisce ai piccoli il giusto apporto di vitamine e si crescono persone consapevoli, curiose nei confronti di quel che non conoscono e soprattutto in ottima salute.
Dove trovare allora naturalmente le vitamine? Molte sono contenute nella frutta, sia fresca che secca, nel pesce, nella carne, nelle uova e nei cereali. Ecco perché è importante mangiare un po' di tutto!
Dove trovare le vitamine
Quando mangiate agrumi, ortaggi verdi e fegato fate il pieno di vitamina C. Latte, uova, pesci e carni apportano ottime quantità di vitamine del gruppo B, carote, olio e latticini apportano vitamina A, ortaggi verdi (come cavoli e spinaci) vitamina K e vitamina E mentre latte, burro e il tuorlo dell'uovo contengono vitamina D.