Colite da intolleranza al lattosio: riconoscila e contrastala

Autore Alessia Aldini - Farmacista

L'intolleranza al lattosio si può manifestare nell'ambito di patologie più complesse, come è il caso della sindrome del colon irritabile.

Con sindrome del colon irritabile (o colite spastica) si intendono una serie di disturbi cronici legati all’ultimo tratto dell’intestino crasso, il colon.  Si tratta di un disturbo diverso da altre patologie dell’intestino che si manifestano in maniera definita, come può essere la distruzione dei villi intestinali da parte della malattia celiaca, o in cui i sintomi sono riconducibili a una causa ben precisa. Qui non vi è una alterazione anatomica o funzionale ben distinguibile.

L’anatomia dell’intestino rimane infatti pressoché invariata, ma i sintomi sono molteplici e in grado di disturbare notevolmente il soggetto che ne soffre, mettendolo estremamente a disagio nella vita quotidiana di tutti i giorni.

Può comparire in entrambe i sessi, ma l’incidenza è maggiore nella popolazione femminile.

SINTOMI DEL COLON IRRITABILE

La sindrome del colon irritabile, che si può trovare anche citata tramite l’abbreviazione IBS (Irritable Bowel Disease, dall’inglese) si può presentare con svariati sintomi, i quali talvolta danno l’impressione di essere contrapposti fra di loro. In realtà non è cosi. Si tratta infatti di situazioni che possono alternarsi in fase alternate l’una poi l’altra.

Nel dettaglio, possono presentarsi:

·        dolore addominale;

·        gonfiore;

·        crampi;

·        diarrea;

·        stipsi;

·        meteorismo;

·        muco nelle feci;

·        urgenza improvvisa con forte dolore e sollievo all’evacuazione;

·        difficoltà all’evacuazione;

·        sensazione di svuotamento incompleto;

·        presenza di emorroidi e/o ragadi.

COME RICONOSCERE LA SINDROME DEL COLON IRRITABILE

Non esiste un test per effettuare una vera a propria diagnosi di IBS, spesso infatti vi si arriva per esclusione, analizzando prima tutte le altre possibili patologie gastrointestinali come: celiachia, intolleranza al lattosio o malattie infiammatorie dell’intestino. Il medico specialista potrebbe arrivare a questa conclusione quando vi è una coesistenza di più sintomi per un periodo prolungato nel tempo.

CAUSE DELLA COLITE SPASTICA

Il meccanismo patogenetico della sindrome del colon irritabile non è totalmente chiaro, ma la cosa che pare certa è la sua relazione con lo stato psicologico della persona (stati di forte ansia emotiva, stress psicofisico). Altre cause sono state riconosciute in: alterazioni ormonali (ciclo mestruale), assunzione di alimenti irritanti per il soggetto (alcol, spezie, caffè, cioccolato), momenti successivi a gastroenteriti

RIMEDI PER TRATTARE L’IRRITABILITÀ INTESTINALE

La cura per la sindrome dell’intestino irritabile è spesso mirata alla causa alla quale è imputato il disturbo: ansia e stress. Vi si associano accorgimenti dietetici, come la riduzione nella dieta degli alimenti FODMAP. Si tratta di carboidrati a catena corta (come lattosio, fruttosio e sorbitolo), che danno nell’intestino una fermentazione che può predisporre all’insorgenza dei sintomi.  Si interviene anche con farmaci sintomatici, che vanno cioè a curare solo i sintomi, senza purtroppo risalire alla radice del problema, come gli antispastici. 

RIEDUCHIAMO IL NOSTRO INTESTINO

In bagno non abbiamo spesso abitudini corrette: una rieducazione da questo punto di vita può essere un valido aiuto anche per contrastare i sintomi da sindrome del colon irritabile.

L’evacuazione è un processo che richiede un tempo, soggettivo, che bisogna dedicarsi: rimandare lo stimolo fisiologico aumenta la permanenza delle feci nell’alvo, facendo riassorbire acqua e promuovendone l’indurimento. Non bisogna nemmeno trattenersi troppo tempo in una posizione seduta e non del tutto ottimale. Alcuni ricercatori hanno infatti appurato che appoggiando i piedi su un sostegno che permetta di sollevare le ginocchia più in alto rispetto al bacino, si ottenga un miglior allineamento della colonna vertebrale e un miglior svuotamento dell’ampolla rettale. 

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