Come alimentarsi in caso di intolleranza al lattosio

Autore Alessia Aldini - Farmacista

In seguito a una diagnosi di intolleranza alimentare come quella al lattosio, la prima da cosa da fare è quella di capire come reimpostare la propria alimentazione in maniera tale da poterla vivere il più serenamente possibile.

In una prima fase si sceglie in genere di escludere totalmente dalla dieta gli alimenti contenenti il lattosio. Questo consente di ritornare a una situazione di salute normale e porta alla remissione dei sintomi. Per farlo occorre avere un po’ di accortezza e controllare bene gli alimenti che vengono consumati.

Il lattosio infatti non è contenuto solo nei tradizionali prodotti derivati dal latte, ma l’industria alimentare lo utilizza di frequente in altre preparazioni.

Vediamo nel dettaglio.

ALIMENTI DA ESCLUDERE CHE CONTENGONO LATTOSIO

·        il latte e tutti i derivati: formaggi, gelati, burro, panna;

·        tutti gli alimenti la cui preparazione prevede l’utilizzo di un derivato del latte: torte, dessert al cucchiaio, prodotti da forno come panini, biscotti;

·        preparazioni alimentari con besciamella (lasagne, pasta ripiena...);

·        cioccolato al latte

ALIMENTI A RISCHIO

Si tratta di quegli alimenti per la cui preparazione è probabile sia stato utilizzato del lattosio o un derivato. L’unica cosa da fare è quella di controllare con attenzione l’etichetta con la lista degli ingredienti. Stiamo parlando di:

·        prodotti da forno

·        sughi pronti

·        prodotti surgelati

·        preparazioni per bevande istantanee come caffè al ginseng

·        tutto ciò che è confezionato in genere

·        farmaci

·        integratori 

ALIMENTI PRIVI DI LATTOSIO

·        prodotti delattosati: si tratta di prodotti alimentari in cui il lattosio ha subito una scissione su base enzimatica ed è presente in quantità trascurabili nel prodotto finito. Possiamo avere latte, ma anche panna, formaggi freschi a pasta molle, gelati. Garantiscono una percentuale di lattosio pressoché nulla, pur mantenendo sapore e gusto inalterati;

·        yogurt: contiene da solo una bassissima percentuale di lattosio dovuta sempre alla fermentazione, ma è sempre bene controllare l’etichetta;

·        formaggi stagionati a pasta dura (parmigiano, grana...);

·        prodotti da forno privi di latte;

·        carne;

·        pesce;

·        verdura;

·        frutta;

·        alimenti a base vegetale come tofu, bevande vegetali, yogurt di soia.

Dopo aver chiarito bene cosa è possibile e cosa non è possibile consumare, bisogna sempre ricordare che la nostra dieta deve essere varia ed equilibrata, ovvero contenere tutti i nutrienti necessari al nostro sostentamento e alla nostra salute. Il medico curante in seguito alla diagnosi di intolleranza al lattosio può ricondurci a uno specialista in grado di aiutarci e indirizzarci verso le corrette abitudini alimentari per la dieta priva di lattosio e senza incorrere nel rischio di una qualche carenza alimentare.

PRODOTTI CONTENENTI LATTASI

In commercio esistono dei prodotti per intolleranti al lattosio che contengono l’enzima lattasi. Si tratta di integratori o farmaci senza obbligo di ricetta, da assumere in concomitanza del pasto e che aiutano a ridurre drasticamente l’insorgenza dei sintomi.

Sono prodotti da riservare all’eccezionalità della situazione, e sui quali è sempre bene sentire il parere di un professionista in quanto ogni caso è a sé. La dieta priva di lattosio rimane comunque il trattamento d’elezione per ridurre drasticamente tutti i sintomi dell’intolleranza al lattosio.

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