Dieta senza glutine: cibi permessi e comportamenti da evitare

Autore Alessia Aldini - Farmacista

La dieta senza glutine consiste nella completa eliminazione degli alimenti contenenti glutine e dei prodotti processati a partire da questi cereali. Per farlo è necessaria molta cura e attenzione perché anche una piccola quantità di glutine causa l’insorgenza dei sintomi nel soggetto celiaco.

In seguito a una diagnosi di celiachia il paziente è aiutato a orientarsi verso questo nuovo modo di mangiare in primis dall’equipe medica che lo ha seguito, ma anche dalla AIC, l’associazione italiana celiachia. La AIC è il punto di riferimento nel territorio per il celiaco, mettendo a sua disposizione volontari, informazione scientifica e un prontuario di alimenti il cui consumo è sicuro e consentito.

CIBI CONSENTITI NELLA DIETA SENZA GLUTINE

La strategia dietetica prevede di:

·        sostituire gli alimenti con quelli naturalmente privi di glutine: riso, miglio, mais, quinoa. Ovviamente anche tutti gli altri alimenti oltre ai cereali sono consentiti come carne, pesce, verdura, frutta, latte. Nel caso di consumo di alimenti processati (ad esempio salumi, formaggi lavorati o stagionati, gelati) è sempre bene consultare le informazioni rilasciate dal produttore nell’etichetta;

·        utilizzare prodotti pronti privi di glutine aderenti al progetto “spiga barrata”.

Il progetto “spiga barrata” prevede che sulle confezioni degli alimenti gluten-free venga stampato un logo caratteristico che ne attesti l’assenza di glutine. La reazione di intolleranza al glutine si scatena in seguito all’ingestione e il contatto con le mucose intestinali. Il contatto sulla pelle non è pericoloso, come afferma la stessa AIC riguardo a una eventuale presenza di glutine nei prodotti cosmetici. 

ATTENZIONE ALLE CONTAMINAZIONI

Un evento invece da non sottovalutare nell’ambito di una dieta senza glutine è quello delle contaminazioni. Le contaminazioni possono essere:

·        crociate: nei casi in cui nel prodotto finito vi sia una piccola percentuale di glutine per cause accidentali. Succede, ad esempio, quando un prodotto viene lavorato all’interno di uno stabilimento insieme ad altri alimenti contenenti glutine. Si tratta in genere di informazioni riportate nell’etichetta: motivo in più per leggerle sempre con molta attenzione;

 

·        ambientali: dovute a comportamenti non corretti di preparazione del cibo. Potrebbero essere gli utensili da cucina non puliti e igienizzati correttamente o dalla preparazione in contemporanea di piatti con e senza glutine.

Per evitare le contaminazioni occorre quindi, oltre a controllare attentamente gli ingredienti di tutti i cibi e dei prodotti consumati, rispettare alcune regole base di preparazione dei cibi. L’ideale è quello di preparare separatamente le pietanze con glutine e quelle senza. In una famiglia spesso si prepara infatti un’unica cena gluten free per tutti in maniera tale da ovviare al problema facendo uno sforzo minimo.

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