Intolleranza al lattosio: che fare se gonfia l’addome?

Autore Alessia Aldini - Farmacista

Il gonfiore addominale è un disturbo che infastidisce una grande percentuale della popolazione colpendo prevalentemente le donne, ma talvolta anche il sesso maschile. È causato dall’accumulo d’aria all’interno dell’addome, con il risultato che la parte risulta tesa e quindi gonfia. 

Nell'intolleranza al lattosio è uno dei sintomi principali, in quanto lo zucchero non riesce ad essere digerito e viene fermentato dai batteri intestinali con conseguente produzione di gas.

Il gonfiore all’addome crea disagio anche a livello estetico, perché è spesso accompagnato da altri sintomi quali:

·        meteorismo;

·        flatulenza;

·        crampi;

difficoltà digestive.

CAUSE DEL GONFIORE ADDOMINALE

Le cause sono molteplici: spesso non avviene per un motivo solo, ma anche per più fattori messi insieme. Si presenta gonfiore addominale per:

·        stitichezza;

·        difficoltà digestive;

·        intolleranze alimentari, come al lattosio;

·        cattive abitudini alimentari;

·        ciclo mestruale;

·        sindrome intestino irritabile;

·        patologie più complesse riguardanti l’apparato gastroenterico, come la celiachia;

·        forti situazioni di stress psicofisico.

CONSIGLI PER COMBATTERE IL GONFIORE ADDOMINALE

·        CONTROLLARE IL PROPRIO STATO DI SALUTE: valutare insieme al proprio medico se il gonfiore è dovuto ad una causa ben precisa, come ad un’intolleranza alimentare o un disturbo intestinale e  nel caso effettuare gli esami diagnostici necessari. Se il proprio stile alimentare non è ben equilibrato si può cercare di capire insieme a lui o ad uno specialista come impostare un regime dietetico migliore.

·        MANTENERE UN BUON MICROBIOTA: il microbiota intestinale consiste nell’insieme dei microorganismi che convivono all’interno di questo tratto dell’apparato digerente. Possiede diverse funzioni: facilita alcuni processi digestivi, contribuisce alla sintesi di vitamine, prende parte al nostro sistema immunitario nei meccanismi di difesa da agenti patogeni. Una situazione di disequilibrio del microbiota viene definita di disbiosi e si perde parte di queste funzionalità. Il microbiota viene mantenuto in buono stato da: alimentazione o assunzione di prodotti ad azione probiotica, i cosiddetti fermenti lattici

·        REGOLARIZZARE L’INTESTINO: avere un intestino regolare ci aiuta non poco nel contrastare il gonfiore, in quanto situazioni di stitichezza ne sono spesso la causa. L’assunzione di fibra è fondamentale nella dieta, se ne consigliano almeno 25 g/die preferibilmente da alimenti naturalmente ricchi in fibra alimentare quali cereali integrali, legumi, frutta e verdura (dati da tabelle LARN, Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti). La fibra aiuta la peristalsi intestinale, favorisce il senso di sazietà ed ha anche una azione prebiotica, ovvero stimola la crescita e la salute del microbiota intestinale.

·        AIUTARE LA DIGESTIONE: il gonfiore può trarre origine da disturbi digestivi. L’alimentazione regolata è un dato di fatto che sia in grado di garantire benefici per la nostra salute a 360 gradi, ma questo si deve intendere non solo per cosa mangiamo, ma anche come lo mangiamo. Vi sono una serie di cattive abitudini alimentari che è bene evitare quali: mangiare troppo in fretta, non masticare a sufficienza, saltare i pasti, mangiare in piedi o andare a dormire subito dopo cena. 

RIMEDI NATURALI PER IL GONFIORE

Vi sono alcuni rimedi naturali ai quali si può ricorrere per contrastare il gonfiore addominale. Uno dei più noti è il carbone vegetale prodotto dotato di potere adsorbente dei confronti dell’aria all’interno dell’addome. Si tratta di un rimedio efficace, ma può contrastare l’assorbimento di alcuni farmaci, come dei contraccettivi orali, per questo non è sempre indicato o comunque va assunto almeno a 3 ore di distanza.

In fitoterapia invece vi sono degli estratti di erbe ad azione digestiva, sgonfiante e carminativa, ovvero facilita la digestione riducendo anche il gonfiore. Si possono utilizzare sia preparati erboristici come tinture o opercoli, ma anche in infuso da bere contendenti estratti di: semi di finocchio, coriandolo, cumino, anice, melissa. Quest’ultima, che di solito vien utilizzata in preparati ad azione distensiva e rilassante, esercita quest’azione anche sulla muscolatura dell’apparato gastroenterico, in maniera tale da aiutare a  ridurre tutte le manifestazioni dolorose che si possono presentare insieme al gonfiore. 

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