Le infiorate più belle d'Italia

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Autore BeneInsieme

A primavera ormai inoltrata, tra maggio e giugno, decide di artisti dal Lazio alla Sicilia trasformano interi paesi in vere e proprie opere d'arte a cielo aperto composte da tappeti di fiori coloratissimi e dal profumo unico. Una tradizione antica,tra cultura e religione, gesti che ci rimandano alla storia ma che rimangono vivi e amati anche oggi. Le infiorate italiane sono uniche, eventi a cui il resto del mondo ha cercato di ispirarsi. Un modo per salutare la primavera con un fiore prima di accogliere a braccia aperte l'estate e i suoi frutti. Eventi che richiamano migliaia di turisti da tutto il Paese, ma anche da tutto il mondo per vedere all'opera le meraviglie dei maestri infioratori. Grandi feste corali che di solito si svolgono in occasione del Corpus Domini, quindi la domenica che cade a 60 giorni dalla Pasqua. Vediamo insieme quali sono le infiorate più famose d'Italia. 

L'infiorata di Genzano e le sue 500 tonnellate di fiori

Quella di Genzano è l'Infiorata con la I maiuscola, la regina della street art primaverile. Genzano è un paesino vicino a Roma, famosa perchè si trova a qualche chilometro da Castel Gandolfo, la sede estiva papale. La prima infiorata da queste parti si fa risalire al 1782, anche se la forma che vediamo oggi viene definita solo a metà dell'Ottocento. Ma come si svolge l'Infiorata di Genzano? Ogni anno un tappeto di 1890 metri quadri di mosaici fatti con i petali viene composto a coprire i 250 metri tra piazza IV Novembre e il suo Palazzo Comunale e la Chiesa di S. Maria della Cima. La scalinata della chiesa viene completamente ricoperta di disegni e colori, per fare queste opere vengono impiegati oltre 500 quintali di fiori freschi. Vengono raccolti soltanto qualche giorno prima, mentre la separazione dei petali per colore, il cosiddetto piluccamento, comincia tradizionalmente il giovedì sera, quando le tracce dei disegni vengono disegnate sulla strada. I disegni vengono poi composti all'ultimo, il sabato all'ora del tramonto in modo che i fiori non appassiscano. Tutto sarà pronto per la domenica mattina, all'alba quando comincerà la processione. È compito dei bambini distruggere le infiorate a fine giornata correndo sui tappeti di fiori colorati.

Le infiorate di Spello in Umbria

Spello è un paesino incantato che si trova a una 30ina di chilometri da Perugia. Visitarlo d'estate lascia a bocca aperta: sembra quasi che gli abitanti facciano a gara a chi ha il pollice più verde. I fiori insomma qui sono di casa qualsiasi sia la stagione. Ma le infiorate sono una favola. I mosaici di fiori qui occupano circa 1km e mezzo con oltre 60 opere originali che incantano abitanti e turisti. L'infiorata di Spello ha radici antiche, siamo nel 1831, ma qualche cambiamento c'è stato, specialmente nello stile dei disegni. Una volta infatti si parlava quasi esclusivamente di motivi religiosi, oggi si concentra più sul lato artistico con illustrazioni geometriche e colorate. I quadri devono essere grandi 12 metri, i tappeti di fiori invece ne devono occupare 24. Ogni anno si svolge un vero e proprio concorso artistico che punta a decidere un tema da affrontare con le illustrazioni profumate. Il must delle composizioni è la materia prima: si possono usare soltanto fiori freschi o essiccati e la raccolta comincia la settimana precedente. Per godervi lo spettacolo arrivate il sabato sera quando inizia la composizione dei disegni, 

Anche Noto si ricopre di fiori

Noto si trova a 40km da Siracusa, in Sicilia, ed è la capitale del barocco siciliano. Da queste parti le infiorate esistono addirittura dal 1600. Quello che cambia rispetto alle altre manifestazioni è il calendario: a Noto l'infiorata si svolge a maggio e non a giugno. Si parla meno di religione, se non per qualche accenno al mese della Madonna, e più di folklore, di tradizioni radicate, di cultura, ma anche un tema annuale che si ispira a paesi lontani come il Giappone. Giù soltanto fare due passi per noto e le sue bellezze artistiche e architettoniche, tra cui spicca il Duomo che è anche Patrimonio dell'Unesco, è un vero e proprio colpo al cuore. Figuriamoci quando nel paese si stende un tappeto di fiori di 122 metri. Ma tutto il paese si addobba per questa ricorrenza, fiori e decorazioni sono ovunque: rose, garofani e fiori di campo. L’infiorata è divisa in settori che vengono realizzati da squadre delle varie contrade. Seppur non si tratti di una vera e propria competizione, gli animi sono accesi e la partecipazione è molto sentita. Noto si trasforma davvero in un posto magico già mentre scende la sera sul venerdì. 

 

 

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