Una giornata a Bressanone

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Autore BeneInsieme

Bressanone è un importante centro artistico e la sede dei principi vescovi per secoli. Proprio come i loro colleghi di Trento, questi amministratori medievali avevano un compito molto delicato: quello di servire due padroni. Da una parte il Papa, l’autorità spirituale, e dall’altra il Sacro Romano Impestò, l’autorità civile e militare. A complicare il tutto questi due poteri sono stati in guerra per quasi tutto il medioevo. I principi vescovi di Bressanone sono diventati celebri nella preziosa arte della tattica e della diplomazia.

Per visitare Bressanone basta una mezza giornata, ma meglio prendersi tutto il giorno per godersi con calma le bellezze che si trovano qui nei dintorni. Bressanone è una città molto piccola, conta poco più di 21.000 abitanti. Situata lungo la strada del Canederlo, nasconde nel suo piccolo centro storico gioielli dal fascino nordico e mediterraneo, da vedere con tutta calma, passeggiando per le strade del centro. Camminate tra le sue vie deliziose sotto i portici, e ogni tanto fermatevi a riposare addentando una fetta di Sacher Torte o di Strudel caldo. Il periodo migliore è l’estate o l’inverno, ma sotto Natale l’atmosfera potrebbe diventare un po’ caotica a causa dei tradizionali mercatini.

Piazza del Duomo

Cominciate la visita della città dalla Piazza del Duomo, che durante le feste si trasforma in un luogo davvero fiabesco. La facciata del Duomo di Bressanone è molto affascinante, grazie anche alle due torri campanarie gemelle. Il Duomo di Maria Assunta è una Cattedrale della metà del decimo secolo, ricostruita in stile romanico dopo l’incendio del 1174, e riedificata in forme barocche fra il 1745 e il 1754. Le torri sono del dodicesimo secolo. All’interno si fanno apprezzare gli affreschi di Paul Troger e i candelabri in vetro di Murano. Fate una visita anche al Chiostro dove troverete altri bellissimi affreschi realizzati fra il XIV e il XV secolo. La pianta originale del chiostro risale al X secolo, ma le volte gotiche sono del XIV secolo. Lungo tutto il chiostro sono presenti i vari monumenti sepolcrali dei vescovi.

Gli elefanti di Bressanone

Nella Duomo di Maria Assunta c’è raffigurato un animale molto particolare, lo trovate nella volta della terza arcata, si tratta di un incrocio tra un cavallo e un elefante, ma come mai si trova qui? Si tratta della rappresentazione della battaglia di Eleazar (Lazzaro) contro i siriani, che attaccarono Israele con l'utilizzo di elefanti. I pittori quando ricevettero l'ordine di affrescare il chiostro si trovarono davanti al dilemma di dover raffigurare un animale che non avevano mai visto. Cosi con la forza dell'immaginazione scelsero come modello l'animale più grande che conoscevano, il cavallo, e aggiunsero gli elementi tipici dell'elefante come erano stati raccontati. Un elefante si trova anche sulla facciata dell’omonimo hotel, ma qui la storia è diversa. Si tratta di una vera e propria visita di un elefante per un regalo di Re Giovanni III del Portogallo a suo nipote Massimiliano d'Austria. L’elefante dovette passare per Bressanone per arrivare alla corte di Vienna, e venne alloggiato, per circa due settimane, per riposare dalle fatiche del viaggio nella locanda poco più a nord del centro.

Il Palazzo Vescovile e l’Abbazia di Novacella

Di fronte al Duomo di Bressanone si trova l’Hofburg, il Palazzo Vescovile, e il Museo Diocesano. I principi vescovi di Bressanone fecero costruire nel XIII secolo un castello e una città fortificata. A partire dal 1600 aggiunsero anche un cortile interno, poco prima della ristrutturazione barocca del palazzo a inizio 1700: furono costruite la cappella vescovile e l’ala degli imperatori con le stufe in maiolica e molte sale furono arricchite di decorazioni, arazzi, stucchi. Durante la ristrutturazione fu aggiunta la saletta in stile cinese, come voleva la moda dell’epoca.

A 3 chilometri da Bressanone si trova l’abbazia di Novacella, che se avete tempo potete raggiungere con una bella passeggiata tra i vigneti. È una bellissima chiesa in stile barocco con un chiostro gotico e una meravigliosa biblioteca risultato di una storia secolare. Nella cantina dell’abbazia potete assaggiare anche dell’ottimo vino Sylvaner che viene prodotto proprio qui.

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