L’Aquila, la lenta rinascita

Autore Bene Insieme

L’Aquila è stata sconvolta da un terremoto che per più di un anno fra speranza e promesse politiche non mantenute l’ha immobilizzata. Poi, piano piano è ripartita la costruzione e oggi questa città sta iniziando a guardare al futuro: le difficoltà non mancano ma batte forte la voglia di restituire la vita al capoluogo e di irradiarla nei quartieri limitrofi. 

Un passo alla volta, un giorno dopo l’altro, come dichiarano i teloni che ricoprono le facciate dei palazzi storici in ristrutturazione, L’Aquila rinasce e torna a essere visitabile: venite a vedere con i vostri occhi. Fondata nel Duecento, intorno a uno dei novantanove castelli situati nella zona, secondo il volere del sovrano illuminato Federico II, la città vecchia ha conservato intatto il suo fascino di capitale medievale e rinascimentale: la cerchia di mura medievali ne racchiude il nucleo storico, ricco di importanti monumenti e il forte dislivello dell’abitato regala scorci davvero pittoreschi.

Cominciate con lo scoprire due edifici di culto molto importanti: la Chiesa di San Bernardino è intitolata a Bernardino di Siena che visse a L’Aquila i suoi ultimi anni di vita e che riappacificò due fazioni contrapposte della cittadine. Gli abitanti grati, riuscirono a fare in modo di conservare in città le sue spoglie e nel 1454 cominciarono i lavori di costruzione della grandiosa basilica. Grazie ad un accurato lavoro di restauro, oggi potete ammirarne l’integro splendore della facciata rinascimentale. L’interno della chiesa è particolarmente scenografico grazie alle tre navate, lunghe ben cento metri. Quella centrale è ricoperta da un soffitto a cassettoni intagliato e laminato d’oro, realizzato nel 1730 da Ferdinando Mosca, a cui si deve anche l’imponente organo della controfacciata. Nella quinta cappella di destra si trova il mausoleo con le reliquie di San Bernardino.

Altra chiesa consigliata è San Giuseppe artigiano che trovate in piazza San Biagio all’inizio di via Sassa, alle spalle di piazza Duomo, in mezzo a quello che era uno dei quartieri più ricchi di negozi e di locali e che oggi è in attesa di tornare a nuova vita. La chiesa risale al 1257 e oggi presenta una facciata settecentesca. San Giuseppe artigiano è stata la prima chiesa della città ad essere completamente restaurata e riaperta al pubblico dopo il sisma grazie alla Fondazione Roma.

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