L’Asinara, l’Isola di Ercole

Autore Bene Insieme

Il Parco Nazionale dell’Asinara è un’area naturale protetta istituita nel 1997. L’intero territorio del Parco è rappresentato dalla meravigliosa Isola dell’Asinara che appartiene al comune di Porto Torres.

All'inizio era conosciuta con il nome di Herculis Insula e successivamente con quello di Sinuaria: come forse saprete, prima di diventare la sede del parco nazionale l'isola ospitava un carcere di massima sicurezza ormai dismesso da qualche decennio. Da allora l’isola è un patrimonio di bellezza naturale fra i più splendenti della nostra nazione; divisa idealmente in quattro gruppi collinari la cui cima più alta è Punta della Scomunica, nel suo parco si riproducono circa ottanta specie selvatiche di vertebrati. Alcune di queste specie sono abbastanza rare come ad esempio fra i rettili, la testuggine marina e la biscia viperina, tra gli anfibi il rospo smeraldino ed infine tra i mammiferi il muflone, il cinghiale ed il caratteristico asinello bianco, beniamino e mascotte dell’isola.

Se decidete di visitarla, il modo più semplice per arrivare all’Asinara è utilizzando una barca a motore. In questo caso dovrete partire dalle località di Porto Torres o Stintino, a voi la scelta. Una buona alternativa più green e cool, può essere sicuramente la barca a vela, ideale per gli sportivi e chi ha uno spirito avventuriero. Il primo approdo sull'isola bisogna farlo a Fornelli: diciamolo subito, l'impatto non è eccezionale ma non dovete scoraggiarvi. Vi troverete davanti un edificio un po’ grezzo, bianco sporco, ai cui lati svettano due torri di sorveglianza. Quello è il carcere di massima sicurezza che per oltre un secolo ha ospitato tantissimi detenuti.

Non troppo distante le cose già migliorano, in presenza di un'altra struttura con un fascino particolare: il Castello duecentesco che gli abitanti locali chiamano Castellaccio.  Da questo momento in poi, c’è da tirar fuori macchina fotografica o smartphone perché comincia una sequenza di scenari cinematografici con un ventaglio pressoché infinito di calette suggestive, scogli lavorati dal vento e plasmati dall'acqua marina con effetti cromatici di grandissimo impatto.

Si possono fare anche escursioni organizzate a piedi e in fuoristrada oppure darsi al diving. A proposito di mare, abissi e onde: se la stagione e il clima lo consentono, è consigliabile un bel tuffo al largo di Cala S. Andrea.

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