La Cascata delle Marmore in provincia di Terni

Autore Bene Insieme

Muovendo da Narni, a circa 10 chilometri da Terni, dirigetevi verso la Valnerina. Raggiungerete immediatamente la meravigliosa Cascata delle Marmore, fra le più alte d'Europa con un dislivello di 165 metri, è stata costruita dai romani nel 271 a.C. per bonificare un'area paludosa nelle vicinanza del Fiume Nera. Un'opera d'ingegneria romana che è diventata una delle attrazioni naturalistiche più spettacolari dell'Umbria.

Se volete godervi questo fenomeno in tutto il suo splendore, avete a disposizione cinque diversi percorsi a piedi per vedere i salti da più prospettive ed immergervi a pieno della bellezza naturalistica del parco.

Il sentiero n.1 parte dal Centro direzionale didattico del Giardino Botanico che si trova nell'area escursionistica del Belvedere inferiore.  Un piazzale è stato dedicato ad uno dei visitatori illustri delle Cascate delle Marmore, Lord Byron, che ha dedicato alcuni versi alle emozioni suscitate dal paesaggio. Il percorso dura un quarantina di minuti ed è piuttosto impegnativo ma è l'unico che porta nella parte superiore dove poter ammirare il primo salto.

Il sentiero n.2 è facile e più breve: dal crescente fragore delle acque capirete da soli che state arrivando in prossimità della cascata. In effetti è il percorso che consente di avvicinarsi di più alle maestose correnti per cui l’emozione aumenta ma anche la necessità di tenere gli occhi bene aperti e fare attenzione a non bagnarsi.

Il terzo sentiero è il luogo ideale per guardare i canyon scavati nella roccia dalle acque del fiume Nera. Arriva fino al terrazzo panoramico finale: da lì potete vedere la confluenza tra il fiume Velino e il fiume Nera.

Il sentiero n.4, chiamato di Pennarossa, è quello turistico per eccellenza: terminato questo itinerario affacciatevi dal belvedere, sarà suggestiva la vista di tre salti della cascata.

Il quinto sentiero infine, guarda i panorami della conca ternana e della valle del Fiume Nera che giunge fino alle gole di Ferentillo: lungo questo tragitto non scordate di guardare uno dei pozzi artificiali, quello coperto da un vetro trasparente: la sua profondità vi lascerà esterrefatti

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