La Fortezza Spagnola e L’Auditorium de L'Aquila

Autore Bene Insieme

Vi diciamo subito che il forte si può ammirare soltanto dall’esterno, visto che all’interno sono in corso i restauri. Resta il fatto che la struttura di difesa è davvero impressionante: il fossato è profondo 14 metri e largo 23 metri, i muri tra i bastioni sono alti 30 metri e molto spessi.

La Fortezza, definita comunemente castello è decisamente imponente, con i suoi bastioni distanti 130 metri l’uno dall’latro. La costruzione pensate, iniziò nel XVI secolo ad opera del Vicerè don Pedro di Toledo che la fece sorgere sulla precedente fortezza francese della Castellina con due scopi: contenere le forze di Carlo V e controllare il commercio della lana nel territorio. In realtà, il Forte spagnolo non fu mai portato a termine, né ebbe veramente una funzione difensiva ma venne utilizzato per lo più come caserma e carcere. Sono affascinanti seppur un po’ inquietanti da visitare i sotterranei con le loro entrate segrete, adibiti per lungo tempo a carceri. Lì, le peculiari condizioni climatiche, trasformarono centinaia di defunti in mummie che poi venivano trasferite per evitare epidemie. Prima del terremoto la Fortezza Spagnola ospitava la Soprintendenza e il Museo nazionale d’Abruzzo.

Davanti all’ingresso dal 2012, si trova l’auditorium di legno progettato da Renzo Piano, l’Archistar genovese. L’Auditorium è uno spazio provvisorio in cui assistere a concerti e spettacoli, dopo che il sisma ha reso inagibile quello all’interno della fortezza: Il suo palcoscenico può ospitare un massimo di 40 musicisti e la platea è capace di 250 posti. La zona intorno al forte è una delle più frequentate del centro storico: nell’ampio parco verde gli abitanti amano passeggiare, fare jogging, sostare sulle panchine e bere un aperitivo al chiosco. C’è anche un piccolo parco giochi per bambini molto frequentato dalle famiglie. Tutti questi segnali sono sintomatici: da qui si comincia a ritornare alla vita.

Contenuti correlati

Altri contenuti: