La manutenzione del condizionatore e della caldaia

Autore BeneInsieme

Condizionatore e caldaia: ovvero, due componenti ormai fondamentali e presenti nella maggior parte delle case.

A seconda della stagione si accende l’uno o l’altro alla ricerca di refrigerio oppure di caldo. Eppure questi due elettrodomestici così importanti per il nostro benessere quotidiano sono anche poco conosciuti per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, i controlli e la pulizia.

Vediamo insieme come prenderci cura al meglio del condizionatore e della caldaia.

 

La manutenzione del condizionatore

Estate, il termometro segna temperature bollenti e le tanto attese vacanze si avvicinano: è il momento in cui il freezer si riempie di ghiaccioli e gelati e si accende il condizionatore, il migliore alleato soprattutto di chi vive in città.

Alle prime avvisaglie di anticiclone africano in arrivo, si attiva il condizionatore contro l’afa estiva: silenzioso e con diversi programmi, garantisce frescura nelle giornate più calde, toglie l’umidità eliminando quella sensazione di “appiccicaticcio” e rende più fresche le nostre notti, con l’ulteriore vantaggio di non lasciare scampo alle zanzare.

Ma come tenerlo pulito e quindi perfettamente funzionante?

 

Quando pulire il condizionatore

I filtri e gli split del condizionatore vanno puliti almeno ogni anno, per rimuovere sporco ed eventuali incrostazioni che se accumulati possono impedire all’aria di circolare e peggiorare quindi l’efficienza.

La cosa migliore sarebbe procedere con questa operazione all’inizio dell’estate, prima quindi della stagione di maggiore utilizzo, e poi ripeterla all’inizio dell’autunno, quando il clima rinfresca naturalmente e non abbiamo quindi più bisogno di accendere il condizionatore.

Per pulire il condizionatore, stacchiamo la corrente elettrica: attrezziamoci poi con un panno e un detergente, per esempio lo sgrassatore. Togliamo il coperchio esterno, che andrà spolverato e pulito con un normale prodotto, poi passiamo ai filtri: vanno smontati, spolverati con il panno e lavati con acqua calda e sapone, sgrassatore o un mix di acqua e aceto o acqua e bicarbonato. Bicarbonato, aceto e limone sono infatti alleati naturali delle pulizie!

Lasciamoli asciugare completamente e poi rimontiamoli, eventualmente spruzzando un prodotto igienizzante sui filtri all’interno del condizionatore.

 

Bocchette e parte esterna

Ricordiamoci di pulire anche le bocchette di emissione e la parte esterna della macchina: basterà usare un nuovo panno pulito e un prodotto indicato da passare su ogni superficie. Se abbiamo un compressore a casa tanto meglio, sarà utile per pulire il motore esterno e soffiare via polvere ed eventuali accumuli.

 

Manutenzione della caldaia

La legge stabilisce una serie di controlli obbligatori per la manutenzione ordinaria della caldaia: in particolare, c’è l’obbligo di revisione della caldaia (la periodicità è indicata sul libretto delle istruzioni) e poi il controllo dei fumi, che va eseguito ogni due o quattro anni.

In entrambi i casi, occorre rivolgersi a una ditta specializzata perché sono controlli con si possono eseguire autonomamente (a meno che di mestiere non siate manutentori di caldaie).

 

Il controllo dei fumi

La caldaia scalda attraverso un processo di combustione: ecco perché, per ragioni di sicurezza, è obbligatorio eseguire regolarmente il controllo dei fumi. È un test fondamentale tramite cui si verifica che la concentrazione di ossido di carbonio, l’indice di fumosità e il rendimento rientrino nei parametri standard fissati per legge, determinando quindi i valori inquinanti e i parametri di sicurezza.

Oltre alle caldaie, il test dei fumi è obbligatorio anche per le stufe a pellet di uso domestico.

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