La manutenzione della caldaia

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 Con l’arrivo dei primi freddi in ogni casa succedono due cose: si spengono i condizionatori, grandi alleati dell’estate, e si accendono le caldaie, fedeli compagne della stagione fredda.

Ma siamo sicuri di conoscere bene questo elettrodomestico così fondamentale? Sappiamo quali sono i controlli e i passaggi per la sua manutenzione, oltre che per la sua pulizia? 

Revisione e controlli

 Una corretta cura della caldaia è necessaria non solo per garantire il giusto riscaldamento in casa ma anche per spendere il meno possibile in bolletta e soprattutto non incappare in eventuali sanzioni.

La legge italiana, infatti, stabilisce una serie di controlli obbligatori per la manutenzione ordinaria della caldaia, alcuni dei quali possono variare da comune a comune: se abitate in un comune con oltre 40mila abitanti, la cosa migliore è rivolgersi allo Sportello Energia.

In particolare, è obbligatoria la revisione della caldaia secondo la periodicità indicata sul libretto delle istruzioni. Un altro controllo stabilito per legge è quello dei fumi, che va eseguito ogni due o quattro anni.

In entrambi i casi, quindi sia per la revisione della caldaia che per il controllo dei fumi, occorre rivolgersi a una ditta specializzata perché sono operazioni che non si possono eseguire autonomamente in casa.

Il controllo dei fumi

Perché è necessario il controllo dei fumi? Per una questione di sicurezza! La caldaia scalda attraverso un processo di combustione: con il controllo dei fumi si verifica che la concentrazione di ossido di carbonio, l’indice di fumosità e il rendimento rientrino nei parametri standard fissati per legge, determinando quindi i valori inquinanti e i parametri di sicurezza.

Oltre alle caldaie, il test dei fumi è obbligatorio anche per le stufe a pellet di uso domestico.

 

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