La provincia di Ascoli Piceno fra i calanchi e il dito del diavolo

Autore Bene Insieme

La bellezza di questa parte delle Marche, nota col nome di Piceno, è anche intorno alla città, dove si possono ammirare i calanchi, una meraviglia della natura rappresentata da una fitta successione di acute creste nude e franose dovute all’erosione degli eventi metereologici sui versanti argillosi delle colline.

Questa erosione non è un fenomeno esclusivo di questa zona tanto è vero che si verifica anche in altre zone delle Marche e in Abruzzo. Ai piedi del Monte Ascensione però, raggiunge un livello davvero spettacolare tratteggiando un passaggio quasi lunare: le terre mutano forma e colore non solo al variare delle stagioni, ma soprattutto a quello delle condizioni idrogeologiche. La meraviglia nasce alle mutevoli prospettive e giochi di luci e ombre a secondo della rifrazione della luce solare.

A proposito di monumenti naturali, non fatevi suggestionare troppo dal Dito del Diavolo, posto tra Piagge e Colle San Marco: la leggenda dice che il diavolo, invidioso del fiorire di eremi, volle insediarsi tra loro mettendoli uno contro l’altro. Intervenne Dio che lo scaraventò nel fuoco dell’inferno ma il diavolo, sprofondando, lasciò fuori un dito che nel tempo è rimasto pietrificato, dando origine ad un vera e propria scultura naturale.

Ultima tappa di questo particolarissimo territorio è la Montagna dei Fiori, divisa dall’altra montagna “gemella” di Campli da un profondo canyon scavato dal torrente Salinello. Alta oltre 1800 metri, è l’unica montagna del centro Italia a trovarsi ad una distanza di soli 30 km dal mare e, nelle giornate limpide, permette addirittura di vedere la costa slava. La Montagna dei Fiori era parte del complesso sistema viario della transumanza che permetteva il trasferimento invernale delle greggi, attraverso le terre d’Abruzzo, verso il Tavoliere delle Puglie: ecco perché ancora oggi ci potete trovare un centinaio di caciare che sono piccole costruzioni in pietra, realizzate a secco e utilizzate dai pastori come ricovero vicino ai pascoli.

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