Larrie, l'inquilino misterioso del Lago di Como

Autore Bene Insieme

Pochi lo sanno ma anche il Lago di Como ha il suo inquilino misterioso che ne abita i fondali. Forse un pronipote di Nessie che a LochNess in Scozia, è ormai entrato nella mitologia (anche per bravura degli abitanti che hanno trasformato la leggenda del mostro del lago in un business mondiale). Il suo parente comasco si chiama Lariosauro o più amichevolmente Larrie e si cura di lui soprattutto la criptozoologia, branchia della zoologia che studia gli animali misteriosi e sconosciuti. Anche per Larrie ci sono stati avvistamenti vari, da un secolo ad oggi. La leggenda del mostro del Lario nacque infatti nell’immediato dopoguerra, quando nel 1946 il Corriere Comasco scrisse di un misterioso ed enorme animale apparso nelle acque del Pian di Spagna. Da allora le apparizioni si susseguirono: l’episodio più eclatante nel 1957, quando ad agosto venne avvistato un enorme mostro (5/6 metri) con le zampe palmate e la testa allungata come quella di un coccodrillo.

Dopo quasi mezzo secolo, nel 2003, il mostro tornò a far parlare di sé  sul ramo lecchese, quando alcuni pescatori dissero di essersi imbattuti in un enorme animale lungo oltre dieci metri (lunghezza raddoppiata ma sono passati 50 anni!) dalle forme affusolate, come quelle di un’anguilla.

Ai giorni nostri è stato il giallista e conduttore tv Carlo Lucarelli, ad occuparsi nel libro “Strane storie” di questa creatura dimenticata, accostandola al più fortunato parente scozzese. Va detto comunque che anche il nostro Larrie ha avuto qualche soddisfazione: ha ispirato il cantautore lombardo Davide Van De Sfross a scrivere una canzone su di lui ed Emanuele Pagani, uno scrittore, a farci addirittura un libro. Non tutti i mostri possono vantare una citazione, in un episodio dell’edizione italiana di Paperino. E se vi è piaciuto fare la conoscenza di Larrie e della sua storia potete mettere un like sulla sua pagina facebook. (Ha pure quella!)

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