Lipari: una delle 7 perle del mediterraneo

Autore Bene Insieme

Definite “le sette perle del Mediterraneo” e dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, le isole Eolie emergono come schegge di pietra dal blu del mare, forgiate dal fuoco e battute dai venti. La bellezza selvaggia della natura e le sue atmosfere autentiche, fanno di questo arcipelago una delle mete mediterranee più affascinanti.

Parafrasando il vecchio adagio potremmo dire insomma che: “un’isola al giorno leva la noia di torno”. Potete scegliere un approdo di riferimento per visitare giornalmente le altre mete, oppure cambiare alloggio ogni sera e vivere una vacanza a tappe. A noi pare più comoda e di conseguenza consigliabile la prima ipotesi (ma nulla è precluso), per cui come base indichiamo Lipari, ricca di collegamenti marittimi (barche e aliscafi) per le altre isole. 

La più grande tra le Eolie

Oltre a essere la più grande, Lipari è forse anche l’isola dall’aspetto più “urbano”: ricca di bellezze paesaggistiche e culturali, storia e divertimento, è di certo la più popolata durante tutto l’anno. Per girarla il mezzo migliore è costituito dagli autobus, che regolarmente fanno il giro completo dell'isola.

Per gli amanti della bicicletta questo è il posto ideale, con le infinite occasioni per fermarsi e godere di tutto ciò che offre il territorio, assai più difficile per un automobilista. Una soluzione di mezzo può essere quella di noleggiare un praticissimo scooter.

 Cuore pulsante dell’isola è l’omonima cittadina dominata dal Castello con tanto di cinta muraria, dove si trovano la Cattedrale di San Bartolomeo e il Museo Archeologico Eoliano con una collezione di reperti tra le più complete d’Europa.

Un giro sull’isola

Luoghi come questi danno il meglio di sé a cielo aperto: andate a scoprire punti panoramici come Quattrocchi lungo i sentieri di Canneto o Acquacalda. Da vedere anche la spiaggia di Valle Muria dove le imponenti scogliere scure si tuffano a picco sul mare e quella di Vinci, una tranquilla caletta di ciottoli raggiungibile solo in barca.

La strada più animata è Via Vittorio Emanuele fiancheggiata da vicoletti caratteristici, negozietti, ristoranti e locali mentre la piazzetta più frequentata è quella di Marina Corta, suggestivo punto di incontro per isolani e turisti. Dopo un bagno, un pranzetto leggero a base di pesce freschissimo (tonno, calamari, spada) incorniciato da basilico, menta, rosmarino, aglio e pomodorini, vi farà esultare. Brindate alle Eolie con un calice di Nero Ossidiana o di Malvasia DOC,
il “vino dei vulcani” come lo definì Maupassant.

Lipari a tavola

Con piccole variazioni contingenti tra un’isola
e l’altra, sui menu dei ristoranti la fa
da padrone il pesce. Un piatto di pasta con polpo, seppie o ricci di mare oppure perché non assaggiare il pesto all’isolana fatto con i capperi, protagonisti della cucina locale? A voi l’ardua scelta. Naturalmente non mancano alternative all’ittico come carni (coniglio) o melanzane alla parmigiana. Durante la passeggiata serale assaggiate i Nacàtuli (mandorle, zucchero, uovo e cannella) o gli Sfinci, frittelle con uova e zucchero. Con queste prelibatezze o con un gelato, è buon costume accompagnare un calice di Malvasia DOC. 

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