Luoghi mistici ed esoterici di Aosta

Autore Bene Insieme

A metà strada di via Sant’Anselmo svoltate a destra e dirigetevi verso via Sant’Orso. Dopo poco cammino, scorgerete da dietro un tiglio secolare, un capolavoro del medioevo valdostano: la Collegiata di Sant’Orso è un complesso monumentale con un bellissimo chiostro romanico, risalente al 1100 e conservatosi in maniera stupefacente. Andate a curiosare da vicino i suoi quaranta capitelli: sopra vi troverete, scolpite con grande maestria, immagini di storie bibliche, epifanie di santi e miracoli oppure mostruose creature mitologiche. È   proprio vero, la letteratura d’un tempo era la scultura ed altari e cattedrali erano i “genitori” dei libri.

La Collegiata è una delle massime testimonianze artistiche religiose dell'arco alpino. Fu costruita sui resti di una precedente basilica paleocristiana dove aveva trovato rifugio Orso, evangelizzatore che si mise a capo di una sommossa popolare contro il vescovo eretico Ploceano. La parte più antica è la cripta, dove trovate un curioso 'passaggio', tra l'altare e il pavimento, scavato nella viva roccia. Questo passaggio secondo gli studiosi, serviva per una pratica devozionale antichissima, chiamata del "Musset" in cui, tra fumi d'incenso e di candele, una processione femminile si infilava strisciando nel cunicolo per sbucare dalla parte opposta. In tal modo si dovrebbe ottenere un effetto propizio sulla fertilità e un effetto lenitivo contro il mal di schiena.

Questa usanza potrebbe far supporre che già anticamente, in epoca precristiana, si credeva che questo luogo avesse proprietà energetiche particolarmente rivitalizzanti. La chiesa vanta straordinari testimonianze artistiche come un ciclo d'affreschi dell'anno mille, un chiostro decorato e diversi mosaici. Proprio in uno di questi mosaici, troverete una strana versione del Quadrato Magico, conosciuto anche come Latercolo pompeiano, giacché questo simbolo venne rinvenuto per la prima volta negli scavi a Pompei. Si tratta di un quadrato con delle parole latine che danno origine ad un palindromo, ovvero ad alcune frasi, forse formule magiche, che in un senso o nell'altro si leggono nel medesimo modo: un simbolo di difficile interpretazione che ha incrementato nei decenni la fama di Aosta come città esoterica.  

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