Marina di Camerota, la perla del Cilento

Autore Bene Insieme

 Dalle spiagge incantevoli, con l’acqua turchese del Mediterraneo e la macchia mediterranea all’interno, alle tantissime grotte paleontologiche, fino alle ville e ai palazzi storici: Marina di Camerota è una delle località turistiche più famose del Cilento.

Collocata sulla costa di Camerota a sud di Palinuro, all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è facile capire perché la cittadina riscuota così tanto successo: il mare davanti, le colline cilentane alle spalle e all’orizzonte torri saracene e siti archeologici importantissimi, a fare da contraltare alle tante spiagge e agli anfratti naturali di questa parte costiera della Campania, che conserva ancora un fascino genuino e autentico.

Da visitare a Marina di Camerota ci sono il porto turistico, Palazzo Talamo, risalente alla fine del ‘700, le Torri Saracene o del Telegrafo, che in epoca vicereale erano un sistema di vedetta e comunicazione.

 

Le grotte di Marina di Camerota

Una delle attrazioni imperdibili per chi viene in vacanza a Marina di Camerota sono le tante grotte paleontologiche disseminate nei dintorni, spesso utilizzate anche in epoca più recente dai pastori come riparo. Eredità della natura carsica del suolo, che fin dall’Età della Pietra garantiva luoghi sicuri dove rifugiarsi, dalla metà del ‘900 sono state riscoperte e rese visitabili.

Partendo dal centro di Marina di Camerota e andando verso la spiaggia di Lentiscelle si raggiungono a piedi la grotta della Cala, frequentata da gruppi di uomini di Neanderthal e in seguito da Homo Sapiens, più di 10mila anni fa.

Si prosegue per la grotta e Riparo del Poggio, dove sono stati ritrovati resti di rinoceronti, elefanti e umani oltre a manufatti di epoca neanderthaliana. Sulla spiaggia di Lentiscelle si apre invece la grotta della Serratura, il cui nome indica la particolare forma dell’apertura: anche in questo caso, siamo di fronte a un luogo abitato sia nel Paleolitico che nel Neolitico.

Occorre prendere una barca per raggiungere la grotta del Noglio e quella degli Infreschi, che hanno restituito agli archeologici resti di focolari, armi di pietra, ossa di animali e ciottoli dipinti, fondamentali per ricostruire la vita degli uomini preistorici.

Alle spalle della spiaggia di Lentiscelle si trova Cala Fortuna: questa piccola spiaggia nasconde la grotta degli Innamorati, nella quale si entra solo nuotando per poi ritrovarsi su una piccola spiaggia all’interno. Particolarmente scenografica è anche la grotta Azzurra, così chiamata per il colore particolarmente brillante dell’acqua illuminata da una piccola apertura che lascia passare i raggi del sole.

 

Le spiagge

Tra le spiagge più famose di Marina di Camerota c’è Cala Bianca, il cui nome indica il colore abbagliante dei ciottoli da cui è formata, soprattutto in contrasto con il blu dell’acqua davanti e della macchia mediterranea alle spalle. Si raggiunge a piedi con una piccola passeggiata oppure via mare.

Più adatta alle famiglie con bambini è la Spiaggia Calanca: si trova a cinque minuti dal paese, ha il fondale basso e offre una vista direttamente sull’isola di Marina di Camerota.

Chi preferisce la sabbia molto fine può fare rotta su Marina delle Barche, a 10 minuti dal centro abitato, mentre chi apprezza il naturismo può fare riferimento alla spiaggia del Troncone, ufficialmente autorizzata dal comune di Camerota.

Notevoli sono anche la Spiaggia di Lentiscelle, a un chilometro dal paese e costituita da piccoli sassi e Cala degli Infreschi, all’interno di una riserva naturale protetta e raggiungibile via mare o con un percorso trekking panoramico ma un po’ impegnativo.

Contenuti correlati

Altri contenuti: