Matera: sassi da Oscar

Autore Bene Insieme

L’attrazione principale del luogo sono ovviamente i celebri Sassi, che costituiscono la parte antica di Matera, ovvero il suo centro storico. In un dedalo di vicoli, chiese,case antichissime che sprofondano nella terra e sembrano roteare intorno agli occhi dei visitatori, questi antichi rioni conservano tracce di epoche arcaiche.

I Sassi in genere erano abitati dai poveri in nuclei familiari mediamente di 8 persone, a cui si aggiungevano spesso animali visto che l’allevamento era fino a meno di un secolo fa, il principale sostentamento. Non resta che inoltrarvi in questa città scolpita nelle rocce di tufo, dove troverete strutture primitive e articolate. I più “coraggiosi” fra voi o almeno quelli che non soffrono troppo gli spazi chiusi, potranno visitare il cosiddetto Palombaro grande: una gigantesca cisterna sotterranea, dove, attraverso un ingegnoso metodo di raccolta dell’acqua piovana, l’acqua veniva redistribuita a tutto il centro cittadino.

Visitate le Case-grotta, le tipiche abitazioni dei Sassi, in parte scavate nella roccia calcarea e in parte costruite con i materiali di risulta dello scavo. Tutt’intorno a queste costruzioni, una serie di cantine si alternano a sotterranei e a caverne millenarie, per un paesaggio che lascia senza fiato gli adulti e cattura i più piccoli che si sentono dentro a un film di Indiana Jones.

Le Chiese rupestri sono un altro elemento spettacolare e distintivo di questo mosaico tridimensionale in pietra (ce ne sono quasi 100!). Questi luoghi di culto scavati nel tufo, nacquero perlopiù nell’Alto Medioevo e con i loro virtuosismi architettonici e i loro affreschi, costituiscono eccezionali opere artistiche. Come accennato, i Sassi di Matera sono una vera e propria cittadina, per cui le cose da visitare sono davvero tantissime. L’orario ideale per la visita è quello compreso fra le 19.30 e le 21 che vi permetterà, in estate, di passeggiare senza l’afosa canicola e, nelle altre stagioni, di immortalare questi luoghi resi ancor più suggestivi dalla sfumata luce del tramonto. Per il suo paesaggi unico, Matera è stata il set prediletto da molti registi e scenografi fin dagli anni '50. Le aride e rocciose distese della città si sono da sempre prestate molto bene a produzioni del filone biblico: da “Il Vangelo secondo Matteo”di Pier Paolo Pasolini(1964), fino ad arrivare, in tempi più recenti, nel 2004, quando l’attore e regista premio Oscar Mel Gibson, conquistato da Matera, la scelse per girare il suo film più mistico e controverso “La Passione di Cristo”.

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