Menopausa precoce: come riconoscerla e trattarla

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La menopausa è una fase della vita della donna che coincide con il termine dell’età fertile, cioè la capacità delle ovaie di produrre e rilasciare ovuli. Solitamente la scomparsa permanente del ciclo mestruale avviene generalmente tra i 45 e 55 anni di età ma ci sono alcuni casi in cui si verifica entro i 40 anni: si tratta solo dell’1% delle donne, le quali entrano in menopausa precoce.

Le cause possono essere diverse: anomalie genetiche, malattie autoimmuni come la tiroidite o la vitiligine, disturbi metabolici, per esempio il diabete, infezioni virali o endocrinologiche. L’assenza di ciclo mestruale può essere indotta anche da interventi chirurgici che implicano l’asportazione di utero e ovaie, oppure come conseguenza di chemio e radioterapia.

I sintomi della menopausa precoce

Quando si entra in menopausa può capitare che il ciclo mestruale per un certo periodo di tempo sia “ballerino”: come capire allora se si è davvero entrati in menopausa precoce?

L’assenza di sanguinamento per almeno 12 mesi consecutivi è di per sé un segnale importantissimo, che dovrebbe per lo meno spingere ad approfondire il motivo per cui il ciclo non arriva più. Poi ci sono i segnali “classici” della menopausa: le vampate di calore, sudorazione intensa, umore variabile, insonnia, irritabilità.

Nel caso si sospetti di essere entrate in menopausa precoce, il consiglio migliore è parlarne con il proprio ginecologo e valutare insieme a lui se è il caso di indagare più a fondo. Ci sono infatti anche alcuni esami che possono attestare la menopausa precoce e valutare il dosaggio degli ormoni prodotti dall’ovaio: in alcuni casi, il medico potrebbe anche consigliare una biopsia del tessuto ovarico per effettuare valutazioni più approfondite.

Una volta assodato di essere in menopausa precoce, è importante seguire una corretta alimentazione: spesso, infatti, molte donne registrano un aumento del peso corporeo dovuta al calo degli estrogeni, che da un lato riduce la densità ossea aumentando l’osteoporosi e dall’altro può aumentare i rischi cardiovascolari.

Come trattare la menopausa precoce

La menopausa precoce solitamente viene trattata con la terapia ormonale sostitutiva: si assumono farmaci a base di ormoni estro-progestinici, cioè quelli che le ovaie non producono più. In questo modo viene ristabilito una sorta di equilibrio ormonale, che dovrebbe smorzare i sintomi della menopausa.

In alterativa, su valutazione del medico insieme alla paziente, si può optare per l’assunzione di contraccettivi orali, come la pillola anticoncezionale che contiene estrogeni e un progestinico. In entrambi i casi, quindi con la terapia ormonale sostitutiva oppure con i contraccettivi orali, si prosegue generalmente fino ai 51 anni di età, ovvero l’età media della menopausa: si deciderà poi se proseguire o meno in base ai sintomi. 

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