Milano: istituzione della musica, capitale della moda

Autore Bene Insieme

La passeggiata in Galleria Vittorio Emanuele vi condurrà ai piedi dell’ inimitabile facciata neoclassica del Teatro alla Scala. Citato spesso semplicemente come la Scala, con i suoi oltre due secoli di storia e con i 2015 posti a sedere, questa istituzione meneghina, è uno dei teatri più famosi al mondo: da oltre duecento anni ospita artisti di fama mondiale (Verdi, Toscanini, Callas, Tebaldi, Pavarotti, Domingo, Von Karajan, Kleiber, Abbado ecc …) ed è stato committente di opere tuttora presenti nei cartelloni dei teatri lirici di tutto il mondo.

Il teatro, distrutto durante la seconda guerra mondiale, fu subito ricostruito ed abitualmente apre la sua stagione il 7 dicembre, giorno di S. Ambrogio (Santo Patrono), con una serata di gala, a cui partecipano numerose autorità e V.I.P. internazionali. Ecco come lo descrisse un visitatore d’eccezione come Stendhal : “La Scala è per me il primo teatro del mondo, perché è quello che procura dalla musica i maggiori piaceri. Quanto all’architettura, è impossibile immaginare nulla di più grande, più solenne e nuovo”. 

Il cuore di Milano batte anche per l’alta moda, di cui è da sempre una città di riferimento: a pochi passi dalla sopracitato Teatro La Scala, eccole vicine vie dello shopping. Il trilatero della moda formato da via Montenapoleone, via Manzoni e via della Spiga, è il fulcro modaiolo della città insieme con le traverse contigue e adiacenti. Questa è la zona di Milano dove si concentrano il maggior numero di atelier e boutique ed è il terreno di caccia supremo per tutti i fashion addicted. Tra le vetrine delle grandi griffe, non manca la possibilità di avere incontri ravvicinati con i volti noti del mondo della televisione, del cinema, dello sport. Invia Montenapoleone, in particolare, potrete ammirare e, se ne avete la possibilità, acquistare, i pezzi migliori di Armani, Valentino, Versace, Luis Vuitton che espongono le proprie creazioni in vetrine abbagliate dai flash dei turisti, come vere opere d’arte. 

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