Milano insegna la mobilità sostenibile post Covid

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Autore BeneInsieme

Quali sono le priorità delle grandi città dopo l’emergenza sanitaria? Se lo sono chiesti i sindaci di tutto il mondo, da Los Angeles a Durban, da Hong Kong a Londra, passando per Milano e Città del Messico, che si sono trovati online per scambiarsi pareri e opinioni attraverso la task force “Global Mayors Covid-19 Recovery” definendo le priorità per la ripresa dopo la chiusura forzata e le parole d’ordine sono ancora una volta sostenibilità e salute.

Nella dichiarazione che è stata firmata dai sindaci si legge infatti che la ripresa “non dovrebbe concretizzarsi in un ritorno alla vita di sempre, in quanto viviamo in un mondo che va incontro a un surriscaldamento di 3 gradi o più. Abbiamo bisogno di un nuovo accordo: una massiccia trasformazione che ricostruisce vite umane, promuove l’uguaglianza e previene la prossima crisi economica, sanitaria o climatica“.

La sostenibilità sotto la guida del sindaco di Milano

L’attenzione dei sindaci del mondo è orientata verso quella che sarà la nuova normalità, e per questo servono misure concrete. Beppe Sala, sindaco di Milano che guida la task force, dedica particolare attenzione alla mobilità sostenibile. La città di Milano ha infatti annunciato la realizzazione di diversi chilometri di piste ciclabili, seguita da New York che vuole invece ampliare le aree pedonali per garantire le distanze di sicurezza senza mettere a repentaglio la salute dei cittadini, che resta sempre la priorità, o la situazione climatica.

Un progetto ambizioso

La città di Milano ha presentato uno dei progetti più ambiziosi a livello europeo in quanto a mobilità sostenibile: piste ciclabili, aree pedonali, tutto da realizzare entro la fine dell’estate. E i primi interventi concreti ci sono già stati: dalla ciclabile di corso Buenos Aires da cui ogni giorno transitano 7000 biciclette, alla pedonalizzazione di intere vie ricavando spazi all’aperto per locali e ristoranti che combattono contro una crisi senza precedenti.

Le proposte di Legambiente per una mobilità sostenibile

Legambiente già nell’aprile 2020 aveva scritto ai sindaci delle città italiane per esortarli ad adottare misure concrete per ripensare alla mobilità post Covid-19. Le proposte fatte da Legambiente comprendono:

  • Mezzi pubblici più sicuri attraverso monitoraggi, ingressi contingentati e distanze di sicurezza
  • Più bici e nuove ciclabili nelle aree urbane, replicando il modello di successo della bicipolitana di Pesaro
  • Rafforzamento della sharing mobility: auto elettriche, scooter, bici, e-bike e monopattini in più quartieri e a prezzi più contenuti

Le iniziative nel mondo

Con Milano la città di Parigi ha condiviso il progetto “La città in 15 minuti”, che prevede che ogni cittadino possa trovare nel suo quartiere, e quindi entro 15 minuti a piedi, tutti i servizi essenziali. Non più una città con un centro e una periferia, ma tanti piccoli centri dove trovare tutto quello che serve.

Los Angeles punta invece sul progetto “Slow Streets”, i cittadini potranno chiedere attraverso una petizione direttamente all’amministrazione cittadina di ampliare l’area pedonale o di mettere un limite di velocità a 30km nella loro via.

Anche Barcellona vuole rinnovarsi e punta sulle ciclabili e sulle aree pedonali, prevede di aggiungerne circa 30.000 metri quadrati che possono essere usati anche da ristoranti e bar.

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