Natale in tavola: la Lombardia

Autore La redazione di saporie.com

Sono due i protagonisti assoluti della tavola natalizia lombarda: uno è un dolce noto in tutta Italia, il panettone, l’altro è il cappone.
 

Il panettone, ancora oggi prodotto secondo la ricetta originale, è il simbolo per eccellenza del Natale. Caratterizzato dalla classica forma a cupola e dall’inconfondibile impasto, pare che debba il suo nome a un certo Toni, garzone di fornaio, che decise di arricchire il pane di ogni giorno con ingredienti pregiati come burro, uova, zucchero, uvette e frutta candita.
 

Il cappone, invece, animale dalle carni tenere e succulente, viene proposto sia lessato sia al forno, magari farcito con un trito di uova, Grana padano grattugiato e mortadella, oppure in forma di consommé, e delizia da centinaia di anni i palati dei lombardi in questo periodo dell’anno. 
Il cappone è in sostanza un gallo castrato, risultato di una millenaria tradizione di allevamento avicolo, conosciuta e praticata già in età classica. Le origini di questa usanza pare risiedano nella difficoltà di tenere più galli nello stesso pollaio. Nato dunque come “ripiego”, nel tempo è stato percepito sempre più come una prelibatezza, tanto da essere uno dei regali più prestigiosi e graditi (celebre il caso dei “quattro capponi” che Renzo dona all’avvocato Azzeccagarbugli nei “Promessi sposi”).

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