Non è un paese per astemi

Autore Bene Insieme

Proprio come dice il titolo: se siete alcool free non potrete conoscere Udine fino in fondo. Non vi stiamo invitando ad alzare il gomito ma a qualche brindisi per godere dell’inimitabile atmosfera delle osterie friulane. Certo, ci potete andare e poi consumare solo analcolici ma sarebbe come andare al mare in Sardegna e prendere il sole dalla terrazza dell’hotel. (il bicchiere di vino si chiama taj, spesso declinato nel suo diminutivo tajùt, che in italiano significano “taglio” e “taglietto”). L’osteria è una particolare tipologia di locale, non come molti bar un po’ freddi e anonimi: è qualcosa di più rustico, informale e accogliente, in cui si può bere il vino della casa, solitamente ottimo, mangiare qualche piatto semplice caldo o freddo come i taglieri di affettati locali così come i crostini con ingredienti vari, le frittate, il frico e una serie di altre prelibatezze friulane. Questi piattini, leggeri e stuzzicanti, servono ad accendere l’appetito; spesso però il rito è così gradevole che va per le lunghe e si trasforma in un pasto vero e proprio. Insomma, possiamo dire che con ogni probabilità il fenomeno dell’apericena lo hanno “inventato” i friulani. E anche a Udine le osterie sono luoghi di aggregazione dove vige la filosofia del bere bene (e non troppo) ma soprattutto quella del piacere di trascorrere il tempo in compagnia di vecchi e nuovi amici. Dentro potrete trovarci avventori di ogni tipo: dai giovani universitari, che trascorrono qui la prima parte della serata o festeggiano la laurea, ai clienti abituali che da decenni si incontrano con gli amici, manager eleganti, lavoratori appena usciti dall’ufficio, gruppi di amici che ridono e scherzano, anziani agguerriti e concentratissimi su un nuovo giro di carte. Sarà forse grazie al forte attaccamento a queste “palestre di socievolezza” che Udine è riuscita a mantener nel suo centro storico, un così alto numero di osterie. Sia chiaro, evidenziare la folta presenza di questo tipo di locali, non significa definire gli abitanti del luogo come persone tendenti all’etilismo. Piuttosto, significa vantare la voglia di condivisione e il vitalismo dei friulani, che hanno una natura meno social e più socievole. 

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