Padova fra chiese e palazzi nella citta’ dei tre “senza”

Autore Bene Insieme

Detta anche la città dei tre senza dato che i suoi simboli più importanti, mancano tutti di qualcosa. Lo storico Caffè Pedrocchi è da sempre noto come Caffè senza porte; il Prato della Valle è senza erba ed infine Sant’Antonio, protettore della città, è semplicemente chiamato il Santo, senza citare il nome. Proprio dalla Basilica a lui dedicata potete partire per il vostro itinerario d’arte: eretta dai francescani nel 1232, anno in cui il patrono della città venne canonizzato, fu costruita perché la basilica preesistente non bastava più ad accogliere il crescente numero di fedeli. All’interno di essa ci sono i resti ed alcune reliquie di Sant’Antonio. Da vedere ci sono anche la grande piazza del Duomo con la Cattedrale e il Battistero, la piccola e pittoresca Piazzetta San Niccolò.

In un percorso che privilegia l’arte non può mancare la Cappella degli Scrovegni: nel 1300 Enrico Scrovegni, una delle grandi personalità del Basso Medioevo italiano (Michelangelo lo rappresenta nel suo Giudizio Universale), decide di far costruire, accanto al suo palazzo, la cappella di famiglia. Le pareti interne sono interamente affrescate da Giotto che ci lavorò fra il 1304 e il 1306, realizzando un vero capolavoro. Per la visita, che dura una trentina di minuti, è necessaria la prenotazione.

Da non perdere è il maestoso Palazzo della Ragione (aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19), eretto in età comunale ed antica sede del tribunale cittadino di Padova. L’ingresso per Palazzo della Ragione è in Piazza delle Erbe. Anticamente chiamata Piazza della Biada e del vino per i mercati che vi si svolgevano. Anche al giorno d’oggi, tutte le mattine da lunedì al sabato, ospita il grande mercato ortofrutticolo, mentre all’ora dell’aperitivo, si trasforma nel luogo di ritrovo prediletto da giovani e studenti universitari che danno vita al rituale dell’aperitivo con lo spritz.

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