Paestum e il Cilento

Autore Bene Insieme

Paestum, nel nord del Cilento è uno di quei posti che ogni essere umano (a maggior ragione italiano) dovrebbe vedere almeno una volta nella vita. Si tratta di una delle più importanti rovine greche del mondo, dedicata a Poseidone, un luogo di primario interesse storico e culturale.

L’area dell’antica Poseidonia (così come fu battezzato Paestum dai Greci) abitata già in età preistorica, si trova su un altipiano a base di calcare che consente a tutta la città di sopraelevarsi rispetto all'insieme.  In corrispondenza dei quattro punti cardinali vi sono le quattro porte di ingresso alla città: porta Aurea a nord, porta Giustizia a sud, porta Sirena a est e porta Marina a ovest. L'attuale ingresso principale, sul lato orientale, conduce subito di fronte al Tempio di Nettuno che presenta il miglior stato di conservazione. 

Ammirate anche gli altri due templi dorici: il Tempio di Hera e quello di Atena, al cui cospetto vi sentirete minuscoli e per cui proverete un tuffo al cuore nel passato. Una bella notizia è che pochi anni fa è stato realizzato un percorso sperimentale che ha abbattuto le barriere architettoniche consentendo a tutti di entrare nel tempio. A rendere tutto ancor più magico è la totale (e assennata) mancanza di merchandising: nessuna bancarella infesta la sacralità del luogo, solo un'immensa distesa di verde e tutto quel che è stato ereditato dal passato.

La storia del Parco Nazionale del Cilento risale addirittura a mezzo milione di anni fa. Inoltratevi ulteriormente nello scenario incantato che vi circonda e raggiungete le Grotte di Castelcivita, situate lungo la vallata del fiume Calore ed estese per 5 km di lunghezza con una profondità massima di 52 metri. Note anche come Grotte di Spartaco, (si narra che il gladiatore romano vi sostò prima di guidare la rivolta degli schiavi) questo susseguirsi di cavità carsiche con pavimenti e soffitti affollati di stalattiti e stalagmiti multiformi, vi catapulterà in un’atmosfera surreale dove i gironi dell’Inferno Dantesco incontrano le pagine fantastiche di Jules Verne. Il percorso si suddivide in due parti: la prima propriamente turistica, amatoriale e facile per tutte le età. La seconda chiamata “fuori sentiero”, un po’ più aspra e consigliata solo ai più esperti. Per entrambe e in qualunque stagione, non dimenticate un giubbino per ripararvi dall’umidità delle grotte. 

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