Parchi della Murgia e del Pollino

Autore Bene Insieme

Il punto panoramico di Murgia Timone (sull’altro lato del canyon Gravina) offre una vista mozzafiato dei Sassi che si trovano di fronte e la possibilità di respirare a pieni polmoni passeggiando nel parco della Murgia. Intendiamoci, Murgia Timone è una zona facilmente raggiungibile anche da soli, tuttavia SI consiglia di prendere una guida, soprattutto se siete appassionati di trekking o se avete intenzione di vedere quelle che sono le zone nascoste e più boscose della Gravina, dove andare in perlustrazione a caccia di altri monumenti rupestri. Un’esperienza a stretto contatto con la natura che è eseguibile a tre diversi livelli di difficoltà.Eccovi uno tra gli itinerari più semplici: Percorso MURGIA TIMONE: Risalendo su Murgia Timone è possibile visitare l’altipiano murgico prospiciente i Sassi e godere di un sorprendente panorama d’insieme dall’altro lato del canyon. Su Murgia Timone percorrendo i sentieri battuti sin dal neolitico, quando hanno preso forma i primi insediamenti umani della preistoria, si visitano i resti di una primitiva sepoltura e le antiche tracce del villaggio neolitico. Proseguendo lungo il cammino ci si imbatte in alcune particolari chiese rupestri tra cui Madonna delle tre porte che è ancora decorata da affreschi di cultura bizantina. Lungo tutta la visita saranno approfonditi, inoltre, i numerosi aspetti del mondo naturale e si osserveranno le specie vegetali tipiche della Murgia materana. Durata: 80 minuti circa. Difficoltà: Semplice

Alternativo al Parco della Murgia e meritevole di una visita è certamente il Parco nazionale del Pollino, che prende il nome dall’omonimo Massiccio. È il parco più grande d’Italia ed è stato istituito nel 1988. Quasi 200.000 ettari, di cui 90.000 nel versante lucano. La sua estensione va, infatti, dalla Basilicata alla Calabria ed è condiviso dalle province di Potenza, Matera e Cosenza. Diversi sono i sentieri percorribili in entrambi i versanti regionali. Un itinerario possibile del versante lucano si snoda nel comune di San Severino Lucano, dove a circa millecinquecento metri di quota è situato il Santuario della Madonna del Pollino, meta religiosa molto radicata nel territorio. L’emblema del parco è il pino loricato, specie rarissima in Italia, presente piuttosto sulle montagne balcaniche e greche. Per quanto riguarda la fauna, invece, il territorio è abitato dal lupo appenninico e dal capriolo di Orsomarso, specie tra i cervidi di notevole importanza ecologica per gli ecosistemi forestali del Parco.    

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