Parchi e itinerari sulle dolomiti trentine

Autore Bene Insieme

Nel territorio delle Dolomiti Orientali, lungo la statale 50 che da Predazzo sale a Passo Rolle, poco dopo Bellamonte, si trova il Parco di Paneveggio. Uno dei punti salienti è la forra del Travignolo, il fiume che scorre nella valle e nel parco col suo corso impetuoso in una sorte di canyon. Da un ponte sospeso, dotato di un pavimento di vetro, potrete vivere lo spettacolo a pochi centimetri dai vostri piedi. Un altro punto di forza dello splendido parco è la fauna presente: cervi, marmotte, caprioli, camosci, per la gioia irrefrenabile dei più piccoli. Se avete voglia di camminare un po’, raggiungete la foresta dei violini dove leggenda vuole che si possano ascoltare suoni meravigliosi. In realtà si tratta della foresta dove i grandi liutai del ‘700 venivano a scegliere con cura la materia prima con cui fabbricare i propri strumenti. Si racconta che lo stesso Stradivari in persona, si aggirasse nella foresta di Paneveggio alla ricerca degli alberi più idonei alla costruzione dei suoi violini: abeti rossi plurisecolari il cui legno, grazie alla sua particolare capacità di risonanza, forniva la materia prima ideale.

Per altre escursioni, leggermente più impegnative (2 ore circa), potete raggiungere la Malga Rosa. Raggiungete il centro abitato di Villa Rendena. Una volta entrati nel paese, seguite le indicazioni per Pafsang. Superato quest’ultimo, proseguite fino a un bivio con sentiero che scende a sinistra e inverte la direzione verso nord con un tornante a destra. Ecco un'altra salita, non troppo impegnativa, che vi condurrà al grande pascolo della malga Rosa. Da qui svoltate a sinistra, continuate per 100 m circa, poi lasciate il sentiero e risalite il prato a monte dell’edificio in legno, fino ad arrivare a Malga Rosa, dalla quale potrete ammirare uno splendido paesaggio sulla val Rendena e sulle Dolomiti di Brenta.

Se invece vi muovete da Canazei il percorso inizia con una grande salita, di ben 20 tornanti, che si arrampica fino ai 2200 metri di Passo Pordoi. Per volare ancora più in alto, affidatevi alla funivia che vi condurrà ancora su fino a sfiorare i 3000metri: qui il panorama assume un aspetto quasi lunare e saprà meritarsi tantissime fotografie. Sulla strada del ritorno potrete, allungando di qualche passo, visitare il suggestivo Sacrario, il monumento commemorativo dove riposano alcuni dei soldati caduti nei due conflitti mondiali.

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