Parma: acque e profumi

Autore Bene Insieme

A Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone e Duchessa di Parma ancora oggi amatissima, si deve l'esistenza del profumo Violetta di Parma: fu lei ad incoraggiare e a sostenere le ricerche dei frati del Convento dell'Annunciata, che, dopo un paziente lavoro, riuscirono ad ottenere dalla violetta e dalle sue foglie un'essenza del tutto uguale a quella del fiore. I primi flaconi di Violetta di Parma, erano unicamente destinati all'uso personale della Duchessa.
Fu da quelli stessi frati che verso il 1870, Ludovico Borsari ebbe la formula segreta, sempre gelosamente custodita, per la preparazione di quel profumo ed ebbe per primo, la coraggiosa idea di farne una produzione da offrire ad un pubblico più vasto. La sua iniziativa ha dato luogo alla prima grande industria italiana di profumi, nota in tutto il mondo. La Violettaodorosa, il fiore prediletto dalla Duchessa Maria Luigia, è diventato uno dei simboli della città.

Un altro mito della profumeria italiana conosciuta nel mondo è L’ Acqua di Colonia di Parma.A quasi un secolo dalla sua creazione questa fragranza unica viene ancora realizzata secondo l’antica composizione, così comeimmutato e inconfondibile è il flacone, in perfetto stile anni ‘30 di forma cilindrica. La ricetta nasce proprio nel 1916: si tratta proprio del primo profumo prodotto da Acqua di Parma e ancor oggi viene prodotto come allora. La fragranza è rigorosamente unisex ed è composta per il 10% da materie prime naturali. Eccovi svelato il bouquet che da vita a questo mito: la freschezza degli agrumi italiani come arancia dolce, arancia amara di Sicilia, bergamotto e verbena. Le note speziate di cardamomo e pepe rosa. Il cuore di gelsomino, rosa e orchidea selvaggia. In chiusura patchouli e lichene, muschio bianco e ambra. Più leggera e facile da indossare, l’Acqua di Colonia di Parma è molto fresca e può essere usata generosamente diventando così una valida alternativa al profumo durante le giornate più calde. E’ consigliabile spruzzarla nei punti dove pulsa il cuore, perché sono i più caldi: polsi, collo, dietro le orecchie e petto.

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