Piacenza, tra bellezze ed enogastronomia

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Autore BeneInsieme

L'Italia è tutta bella e ogni luogo ha una storia da raccontare che si conosce non solo attraverso le sue bellezze, i musei e gli edifici storici, ma anche attraverso i sapori e i profumi delle specialità locali. Oggi voliamo in Emilia Romagna per scoprire Piacenza - la città dei Farnese - una grande città dal punto di vista geografico a misura d'uomo dall'altro,

Tra una visita dei monumenti più importanti e camminate in mezzo alla natura, ci si può crogiolare con prodotti locali come vino, salumi e formaggi di ottima qualità. Tra queste, per citarne una, la coppa piacentina, una Dop italiana molto apprezzata nel mondo. Sono quindi i prodotti della terra protagonisti di questa perla italiana, corroborati dalla tipica accoglienza emiliana, rappresentano il tratto distintivo di questa perla italiana.  

Cosa visitare a piacenza

Entrando in città, l'aria che si respira è accogliente, il centro è un viaggio nel tempo perché sono tantissimi gli edifici storici che riportano a diversi stili architettonici. Alcuni edifici risalgono alla prima metà del primo millennio d.C. e sono stati più volte ristrutturati, come la Basilica di S'Antonino di Piacenza, martire cristiano e patrono della città. Altra tappa obbligatoria è la chiesa di S. Francesco d'Assisi, costruita nel secondo dodicesimo secolo, è situata a due passi dal palazzo del Comune, popolarmente conosciuto come "Il Gotico" dato il suo stile originario del XIII secolo d.C. Nella piazza adiacente, chiamata Piazza dei Cavalli, è possibile gustare ottime colazioni a base di un dolce genuino e molto semplice, il bùslan, una ciambellina che si trova in tutti i bar accanto alla tipica torta di mandorle. 

La provincia 

Andando in giro per la città è possibile gustare ottimi aperitivi e piatti della tradizione, ma se si vuole scoprire la vera essenza della cucina piacentina, bisogna mettersi in macchina e decidere cosa visitare nella provincia di Piacenza, anch'essa ricca di storia e prodotti d'eccellenza. Una delle tappe obbligatorie è, senz'altro, Bobbio, un paesello che ci riporta indietro nel tempo fino ai tempi dei Romani fin dall'ingresso in paese col ponte Gobbo, che attraversa il fiume Trebbia e accoglie i visitatori che possono così immergersi nella storia e visitare i diversi edifici storici, religiosi situati e sparsi in tutto il comune.

Poi Rivalta, anch'essa situata nella Val Trebbia, è conosciuta per il suo castello, la cui torre svetta in alto sopra tutta la valle. E valle e sinonimo di montagne, i Colli Piacentini non solo sono bellissimi a livello naturalistico, ma offrono l'opportunità al visitatore di apprezzare moltissimi borghi medievali e sono anche il luogo dove tutte le eccellenze del territorio prendono forma, dai vini, ai salumi ai formaggi. 

L'enogastronomia piacentina

L'Emilia Romagna è considerata la regione dove di mangia meglio in Italia accant alla Sicilia e la Toscana. A Piacenza, in particolare, sono i prodotti della tradizione rurale le vere star della cucina. Tartufi, selvaggina, carne d'asino, formaggi e salumi tra cui il famoso salame piacentino, preparato con un infuso di aglio e vino rosso. Vini rigorosamente dei Colli Piacentini, come i rossi Gutturnio, Barbera e Bonarda. Tra i bianchi ottimo il Pino grigio, ma se si vuole assaporare un prodotto di nicchia, l'Ortrugo o il Monterosso Val d'Arda sono i vini locali più tipici. Grande tradizione anche per i vini liquorosi, il Vin Santo è il liquore piacentino delle feste, ma anche di fine pasto. 

Tra le specialità tipiche di Piacenza troviamo:

Pisarei e fasò

Stracotto di asino e polenta

Anolini in brodo

Tortelli con la coda

Maccheroncini bobbiesi

Lumache in umido

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