Provincia di Chieti: Pretoro, il presepe abitato

Autore Bene Insieme

Sulle colline di Chieti Alta, ci sono tesori poco noti e tutti da godere nella tranquillità del paesaggio appenninico: nel caso specifico parliamo di Pretoro, un borgo presepio della provincia teatina, storico agglomerato all’ombra del massiccio della Majella, ritenuto uno dei borghi più belli d’Italia.

Per raggiungerlo dovrete attraversare (e sarà un grande piacere per occhi e polmoni) un tratto molto boscoso: poi, d’improvviso, come il sole fra la nebbia, eccolo che appare. Pretoro è un borgo di artigiani, capace di incantare i visitatori italiani e stranieri, per la sua particolare struttura urbanistica, con le case appoggiate le une alle altre, tanto da sembrare che vogliano abbracciarsi, i vicoli e i vicoletti, le scalette e le stradine minuscole lungo le quali ci si deve fermare alla Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, la principale del paese, con il pavimento che si adatta alle conformazioni della roccia, ma anche godersi i panorami che anche Pretoro, come tutto il capoluogo, sa regalare. Pretoro è infatti un borgo di storia immerso nella natura, quella della Valle del Foro, una lingua di terra dal paesaggio variegato, molto ricca di faggeti, santuari e chiesette. 

Per godere al 100% della meraviglia di questa valle, l’ideale sarebbe una bella passeggiata alla scoperta delle sorgenti del fiume anche perché dove siete ora, corrisponde alla parte più alta del corso del fiume e proprio da li è possibile ammirarne le sorgenti, la chiesa della Madonna della Mazza e la Grotta dell’eremita. Un percorso vicino all’abitato per apprezzarne la ricchezza paesaggistica ed il patrimonio naturalistico.

Questo borgo gioiello, vanta anche interessanti specialità gastronomiche come i super classici “P’ttlolozz”, rombi di pasta preparati con farina e acqua e cotti nel sugo, oppure come l’agnello cotto alla brace con legna mista di faggio, carpino, ginepro e abete. Il tutto non può che essere accompagnato da un buon bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo. Un assaggio di Ratafià, tipico liquore abruzzese ottenuto dalle amarene e dal Montepulciano locale, ci fa sembrare il borgo di Pretoro ancor più piccolo e suggestivo, nella notte dominata dall’imponente massiccio della Majella ed inebriata dal profumo dei boschi di quest’angolo di centro Italia.

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