Provincia di Cagliari: il fascino delle miniere antiche

Autore Bene Insieme

Con circa un'ora di automobile, attraverso una strada costiera spettacolare, raggiungete Masua, un tempo cittadina fiorente per l'intensa attività mineraria, ora quasi un villaggio per l'esiguo numero di abitanti. Scendendo verso la spiaggia, seguite le indicazioni per la miniera: al suo interno potrete vedere i vari macchinari e i segni lasciati da uomini che qui hanno lavorato duramente per molti anni. Lo stupore più bello, la gioia più travolgente, la si prova passando improvvisamente dai cunicoli bui e polverosi della miniera allo strapiombo sul mare, con vista spettacolare sullo scoglio del "Pan di Zucchero" alto più di 100 metri. E si perché dovete sapere che il tunnel, interamente scavato nella roccia dai minatori, sbuca a mezz’altezza su uno strapiombo che, dotato di apposite barriere protettive, offre una vista mozzafiato. E’ in quel punto che potrete osservare il singolare porto, sospeso tra mare e cielo, su una parete di roccia dove campeggia la scritta “Porto Flavia”.

La miniera di Porto Flavia, lunga circa 600 metri, è un vero capolavoro di ingegneria, costruitoquasi un secolo fa, nel 1924, per risolvere il problema del caricamento delle navi. La strada che costeggia il lungomare e che dal parcheggio vi porta alla miniera, è caratterizzata da alte e suggestive falesie calcaree. In questo lembo di terra, ricca di piacevoli profumi naturali come il mirto, il ginepro e il rosmarino, con un po’ di fortuna potreste riuscire ad avvistare anche il regalefalco pellegrino.

Se siete nella bella stagione, potete fare una sosta presso la grande spiaggia di Funtanamare, potrete proseguire il tour su una strada a picco sul mare fino al paesino di Nebida dove visiterete la Laveria Lamarmora, uno dei complessi minerari più interessanti della Sardegna e molto interessante dal punto di vista ambientale, geologico e anche da quello storico-culturale. La laveria che andò in progressivo disuso negli anni ’30 e ’40, vi appare incastonata in una zona incontaminata, offrendo un panorama policromo come un dipinto in acquerello, soprattutto se lo sguardo va verso il Pan di Zucchero.

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