Provincia di Chieti: Ortona, la piccola Stalingrado

Autore Bene Insieme

Nel nordest della regione, sul versante adriatico, quasi a metà strada fra Chieti e Pescara, trovate Ortona, porto turistico e commerciale. Una parte della città si estende a ridosso del porto, per poi protrarsi verso sud e verso l'entroterra.

Le sue origini risalgono probabilmente all'età del bronzo, come testimoniano i reperti rinvenuti nella zona. Durante i secoli, anche dopo la caduta dell'Impero Romano, Ortona rimase un luogo strategico di difesa e di commercio utilizzato dai Bizantini. Nell'XI secolo la città divenne feudo del Regno di Sicilia, arricchendosi molto e assumendo un ruolo di grande importanza negli equilibri commerciali del Mediterraneo. In tempi più recenti invece, come durante la Seconda Guerra Mondiale, la cittadina fu scenario di sanguinose battaglie tra i nazi-fascisti e gli alleati che stavano avanzando verso nord per liberare l’Italia. In seguito alla ferocia di questi scontri e alle ingenti perdite umane, Ortona è anche nota come la piccola Stalingrado.

Anche se gran parte del suo patrimonio è andato distrutto durante il secondo conflitto mondiale, la città è ricca di storia e conserva ancora dei monumenti significativi. Ci sono poi le sue bellezze naturali che sanno come affascinare turisti di tutto il mondo: il mare cristallino che le ha fatto guadagnare diverse bandiere blu, le spiagge pulite, a tratti sabbiose a te e a tratti rocciose, sono incantevoli ed un’ampia area pedonale è puntellata di palme che danno quell’aria esotica che non guasta. Il porto turistico e commerciale è il più grande di tutto l'Abruzzo e Ortona è ancora molto legata all'attività della pesca tanto che anche qui sono presenti i cosiddetti trabocchi: le curiose strutture, costruite sugli scogli, che permettono di pescare senza uscire fuori in mare. Siete in una cittadina molto apprezzata anche per le tradizioni folcloristiche e per la propria cucina dai sapori tradizionali semplici e genuini.

Se ci capitate a maggio, la prima domenica (e per i successivi tre giorni), si festeggia San Tommaso Apostolo, patrono della città, con centinaia di fedeli in abiti tipici che sfilano in processione. Per quel che riguarda l'enogastronomia, assaggiate soprattutto le pietanze a base di pesce come le alici all’ortonese, il baccalà alla griglia e gli spaghetti alla chitarra col sugo di granchio.

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