Riviera dei cedri

Riviera-dei-cedri

Autore Bene Insieme

Delle origini del cedro, primo agrume a essere coltivato nell'area del Mediterraneo, non si conosce precisamente la storia.
Secondo alcuni studiosi l'introduzione della coltura nel Mediterraneo, si deve ad Alessandro Magno e alle sue truppe. Secondo altri, è da attribuire alle origini ebraiche dei fondatori delle colonie elleniche di Metaponto, Sibari e Crotone. Una descrizione del cedro si trova nella Storia Delle Piante  scritta dal greco Teofrasto intorno al 300 A.C. Nell'XI E XII secolo, fu la notissima Scuola Medica Salernitana a riconoscere il valore officinale del cedro e le notevoli virtù mecadimentose. Virtù riconosciute anche da recentissimi studi che hanno evidenziato come il potere antiossidante del Cedro di Calabria possa dare ottimi risultati nella cura del diabete, o nella cura di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.

Il particolare microclima della fascia costiera dell'Alto Cosentinosu è rivelato ideale per la coltivazione del cedro, pianta molto delicata che teme freddo e umidità. 
Questa zona è in grado di offrire, in oltre 60 km di costa, un mare incantevole, alcuni interessanti borghi antichi e una natura incontaminata. Le rinomate località balneari della riviera attirano migliaia di turisti ogni anno: Praia a mare con la prospicente Isola di Dino, San Nicola Arcella, Scalea. E poi Marina di Belvedere, Sangineto e Marina di Cetraro. Su tutte la perla del tirreno Diamante, con otto km di spiaggia e il mare cristtallino, famosa anche per i murales che la rendono un museo a cielo aperto. Qui ha sede anche l'Accademia Italiana del Peperoncino che ogni anno organizza il festival del peperoncino che attrae numerosi visitatori e turisti. Tra mare e monti, alcuni dei comuni della Riviera fanno parte del Parco Nazionale del Pollino che, con i suoi 182000 ettari è il parco naturale più grande d'Italia. Se lo si visita in primavera si rimane estasiati dalla prorrompente fioritura di orchidee, viole, genziane, campanule. Il Parco del Pollino è una località ideale er gli amanti del trekking e del cicloturismo. Per chi fosse alla ricerca di emozioni forti, c'è la possibilità di praticare anche canyoning, rafting, parapendio e deltaplano.
Nell'entro terra vale la pena di raggiungere la Guardia Piemontese, in cui risiede l'unica comunità occitana del sud Italia. In questo paese presepe, come viene definito da molti, ha sede il Museo della Civiltà Contadina.
Spostandosi di pochi chilometri si raggiungono le famose Terme Luigiane di Acquappesa, conosciute e frequentate fin dai tempi dei greci e dei romani. Soggiornare in una delle strutture che aderiscono al pogetto della Via del Cedro può consentire di coniugare il fascino di questi luochi con le emzione olfattive regalate dai fiori della pianta.

Tradizione religiosa e culinaria 

Cosa rende così prezioso questo agrume? Il suo utilizzo nelle celebrazioni religiose ebraiche della Sukkoth, che cade tra settembre e ottobre. Nella religione ebraica rappresenta una della tra grandi feste in cui si commemora l'esodo dall'Egitto, insieme alla Pasqua ebraica e alla Pentecoste. Poiché i testi sacri prescrivono che vengano utilizzatti solo i frutti migliori dell'albero più bello, tra luglio e agosto i rabbini giungono nella Riviera Dei Cedri da tutto il mondo - in particolare dagli Stati Uniti- per visionare personalmente gli alberi e sceglierne i frutti. Capita di vedere di buon mattino un rabbino con il contadino avanzare trafilari della cedriera per cogliere gli esemplari migliori, per i quali vengono offertecifre molto elevate.II cedro trova impiego anche nell'industria farmaceutica, fitocosmetica, profumiera e soprattutto alimentare, nel comparto dolciario e in quello degli sciroppie dei liquori. Anche molto richiesto nella pasticceria artigianale deve impreziosisce le sfogliate napoletane e le cassate e i cannoli siciliani. Il periodo dicolta dei frutti varia a seconda del loro utilizzo. l cedri per la Sukkoth siraccolgono in estate quando sono ancora verdi, mentre quelli destinati gli altriusi sono raccolti durante tutto il periodo autunnale quando la colorazione tendeal giallo dorato. L'economia agricola della Calabria, nel passato, ha ottenutomolto da questa preziosa risorsa. Dopo alcuni anni di crisi l'indutria alimentare locale e nazionale ha riscoperto la qualità di questo agrume. Diverse pasticcerie e gelaterie calabresi offrono specialità a base di cedro e le piccole industrie artigianali producono liquori, sciroppi e cedrate. Famosissimi i "penicilli", molto apprezzati da D'Annunzio: fagottini di uva passita e pezzetti di cedro candito avvolti nelle foglie di cedro e poi cotti nel forno a legna. Per la definitiva consacrazione di questo agrume si attende solo l'ottenimento della DOP, il cui iter ha preso il 

Contenuti correlati

Altri contenuti: