Sabbioneta, la città ideale

Autore Bene Insieme

Molto vicino a Mantova c’è Sabbioneta, la città ideale del Rinascimento, inserita dal 2008, proprio insieme a Mantova, nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO, giacché “rappresenta la costruzione di una città interamente nuova, secondo la visione moderna e funzionale del Rinascimento”. Collocata quasi al centro della Pianura Padana, a cinque chilometri dal fiume Po nella zona di confluenza con l’Oglio, Sabbioneta è immersa nel verde e può anche fungere da base per le vostre escursioni naturalistiche in alcuni parchi regionali e fluviali che si trovano nelle vicinanze. Se siete allenati, potreste raggiungerla in bicicletta, mezzo di locomozione ideale anche per girarla, proprio come per Mantova. La strada è pianeggiante, ma sono comunque 30 km, per cui sta a voi e al vostro stato di forma fisica.                   

Nel suo centro storico sono da vedere il Palazzo Ducale, antica residenza del Duca Vespasiano Gonzaga, con i tipici tratti del Rinascimento, come la suddivisione in due parti del fronte (portico e piano nobile), mentre la torretta sul tetto è un’aggiunta successiva. All’entrata vi imbatterete in una monumentale scalinata in marmo che dà accesso al loggiato a cinque archi, protetto da un corrimano a colonnine. Le finestre del secondo piano sono, invece, dominate dai busti degli imperatori romani. Il Teatro all’Antica, primo Teatro costruito in Europa, non ricavato da strutture preesistenti, la Galleria degliAntichi, terza Galleria d’Italia per lunghezza (dopo la Galleria delle Carte geografiche in Vaticano e quella degli Uffizi a Firenze). L'edificio religioso più significativo è senza dubbio la Chiesa della Beata Vergine dell'Incoronata, il mausoleo di Vespasiano Gonzaga, l'imponente costruzione a pianta ottagonale, nella quale spicca la tomba neoclassica del Gonzaga. Nel Museo d'Arte Sacra, inaugurato nel 1990, troverete una grande pinacoteca, nella quale spicca un’Assunzione di Bernardino Campi, numerosi spartiti e strumenti musicali d'epoca.

La Chiesa di Sant’Antonio abate nella frazione di Villa Pasquali e il piccolo Santuario della Madonna delle Grazie a Vigoreto, una volta collegato con il convento dei cappuccini. 

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