Savona dal rinascimento alla preistoria

Autore Bene Insieme

Una volta a Savona, puntate dritti alla costruzione che troneggia come sospesa sulla cittadina. La fortezza del Priamar (il nome in dialetto vuol dire “pietra di mare”) si trova a due passi dal porto turistico nonché molto vicina a numerosi ristoranti e locali del porticciolo; fu costruita nel 1562 e conteneva in origine il nucleo fortificato della città di Savona.

Dalla cima della fortezza che si raggiunge piuttosto agevolmente, potrete abbracciare con un solo sguardo buona parte del litorale savonese, fino al levante ligure: la fortezza è famosa per la cella dove venne imprigionato Giuseppe Mazzini. Oggi viene valorizzata come suggestiva location di spettacoli teatrali e concerti, ed è la sede di alcuni musei tra cui quello archeologico della città. Nonostante ciò, nel cuore dei savonesi doc, il Priamar suscita sentimenti contrastanti: questo perché la fortezza, come la vediamo oggi, è stata costruita dai rivali Genovesi e adibita a funzioni militari per controllare la sottomessa Savona nel 1542.

Nell’entroterra di Savona, a Cairo Montenotte, troviamo il Castello dei Del Carretto. Costruito probabilmente a cavallo tra undicesimo e dodicesimo secolo, il castello e il borgo di Cairo conobbero un periodo glorioso nel 1200, divenendo mete di illustri personalità e nobili del tempo. Poi, dopo alterne vicende, fu distrutto durante le guerre del diciottesimo secolo. I suoi resti, ancora ben conservati, dominano il centro storico di Cairo e donano insieme a quello paesaggistico, un notevole interesse storico al sito.

Dal rinascimento del Priamar, al medioevo del Castello Del Carretto, andiamo ancora più indietro nel tempo, con la visita alle straordinarie Grotte di Toirano: un habitat degno della preistoria! Le grotte sono un complesso di cavità  carsiche note per la varietà di forme di stalattiti e stalagmiti, per la  loro estensione, e per il ritrovamento all’interno di tracce dell'"Homo Sapiens Sapiens" di oltre 12.000 anni fa. Ma sono soprattutto uno spettacolo della natura che lascia senza fiato e senza parole: uno di quei posti da vedere assolutamente, almeno una volta nella vita. L’itinerario è lungo 1300 metri e la temperatura all’interno delle grotte non supera mai i 16°: è dunque consigliabile scegliere scarpe comode e una felpa.

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