Savona e varigotti: un tuffo nel ponente ligure

Autore Bene Insieme

Il nostro viaggio ci porta oggi nella Riviera ligure di Ponente, una terra bella e ricca di attrattive. Anche quando non si è ancora nella stagione estiva, i colori non mancano e, con la giornata giusta, c’è un tepore gradevole, l’acqua è calma, gli ombrelloni non ostacolano la visuale degli arenili e la bellezza spudorata della riviera si spalanca di fronte a noi.

Dal porto al cuore della città

A darvi il benvenuto ecco Torre Leon Pancaldo, posta proprio all’ingresso della cittadina, di cui è uno dei simboli più importanti e amati. La sua mole inconfondibile ed elegante accoglie chiunque si avvicini al porto, da terra o via mare. Avvicinatevi al lato che guarda verso il mare: solo così potrete scorgere lo stemma della Repubblica di Genova (risalente a quando questa era una superpotenza marinara) e la statua della Madonna della Misericordia di Filippo Parodi, per i naviganti e i dispersi in mare.

Godetevi una bella passeggiata lungo il porto: fra i riflessi dell’acqua e le banchine, fanno bella mostra di sé molti yacht provenienti da tutta Europa. Andando verso l’interno della città, giungerete davanti alle due strade più importanti di Savona che si incontrano formando una croce: via Paleocapa con tanti negozi, proprio davanti al porto e Corso Italia, anch’esso ricco di vetrine con grandi firme e di caffetterie che meritano una visita in caso vogliate concedervi uno sfizioso break. Se, invece, i morsi della fame si fanno già sentire, tornate lungo il porto dove vari ristorantini vi proporranno specialità della Liguria davvero irresistibili. 

In centro tra caffè e monumenti

Se vi spostate lungo la traversa laterale di via Paleocapa, ossia via Pia, potete raggiungere in breve tempo il celebre Duomo di Savona, costruito nel 1584. Già che siete in zona, date un’occhiata anche alla cappella Sistina adiacente al Duomo (l’aggettivo sistina si riferisce al Papa Sisto IV che ne promosse la realizzazione). Di certo non è così nota e immensa come quella in Vaticano, ma tanto affascinante da meritare una visita. Ogni sabato poi potrete visitare anche gli alloggi papali.

Se a questo punto gradite un caffè, siete vicini a “Il Mondo del Caffè”, una delle caffetterie più cool di Savona: con i suoi 30 posti a sedere, i tavoli in ferro battuto e un lungo bancone in legno chiaro, vi aspetta per offrirvi una tazza del loro speciale “oro verde” che ogni mese si arricchisce di una miscela diversa da ogni parte del mondo. Se amate il caffè ci farete più di una puntata: vi basterà raggiungere il numero 43 di via Garassino

La fortezza del priamar

Adesso puntate dritti alla costruzione che troneggia come sospesa sulla cittadina. La fortezza del Priamar
(il nome in dialetto vuol dire “pietra
di mare”) si trova a due passi dal porto turistico nonché molto vicina a numerosi ristoranti e locali del porticciolo; fu costruita nel 1562 e conteneva in origine il nucleo fortificato della città di Savona.

Dalla cima della fortezza, che si raggiunge piuttosto agevolmente, potrete abbracciare con un solo sguardo buona parte del litorale savonese, fino al levante ligure: la fortezza è famosa per la cella dove venne imprigionato Giuseppe Mazzini e, dopo un passato trascorso nell’oblio, oggi viene valorizzata come suggestiva location di spettacoli teatrali e concerti, ed è la sede di alcuni musei tra cui quello archeologico della città.

Nel cuore dei Savonesi veraci, il Priamar suscita sentimenti contrastanti: questo perché la fortezza, come la vediamo oggi, è stata costruita dai rivali Genovesi e adibita a funzioni militari per controllare la sottomessa Savona nel 1542.

Quella fra Genova e Savona è una contesa lunga secoli fin da quando, all’epoca delle Guerre Puniche, Genova era alleata dei romani e Savona ospitò il cartaginese Magone che metteva a ferro e fuoco il capoluogo ligure (pare che il detto in genovese “me vegne u magun” – mi viene il magone, stia a significare uno stato di commozione dovuta al ricordo di un evento spiacevole). Quando, ai tempi delle Repubbliche Marinare, la flotta genovese inseguì alcune navi fiorentine nel mar Ligure, i savonesi non persero l’occasione di fare un dispetto ai cugini, ospitandole per farle sfuggire alla cattura.
La rivalità fra le due città continua ancora oggi, per fortuna solo sul piano economico ed è un’ulteriore nota di colore da gustare soprattutto nei dibattiti dei locali, nelle stradine del centro.

Varigotti: il fascino del borgo marinaro

Se non siete troppo affaticati, prima del tramonto, mettetevi in viaggio: proseguendo verso ponente in circa mezz’ora sarete a Varigotti. Questa frazione costiera ha origine medievale e fu oggetto di contesa fra i marchesi Del Carretto, signori di Finale Ligure, e la città di Noli. Questa località, che d’estate è letteralmente presa d’assalto, e è meta di molti vip nostrani innamorati della Baia dei saraceni.

Varigotti conquista anche
in questa stagione per le temperature miti, per i colori delle case a ridosso della spiaggia e per lo scenografico borgo da cartolina. La struttura del centro urbano si sviluppa attorno a via del Capo da cui partono dei vicoli culminanti in pittoresche piazzette, dove non è raro imbattersi in pescatori che cuciono o rammendano le proprie reti. Per cena scegliete uno dei piccoli ristorantini che fanno capolino in queste piazzette. 

La traversata fino a noli: un panorama mozzafiato

Una delle escursioni più belle della Liguria è sicuramente la traversata Varigotti-Noli, tutta affacciata sul mare. Il sentiero, toccando diverse antiche chiese costruite sulle alture (S. Lorenzo di Varigotti, S. Giulia e S. Lazzaro di Noli), è stato anche ribattezzato “Sentiero del Pellegrino”. Ammirando lo sconfinato panorama sul mare, si scollina presso
il Semaforo, storico caposaldo segnaletico per la navigazione, e si scende
in vista del Golfo di Noli. L’escursione
è semplice, offre panorami splendidi e piace tanto anche ai bambini. Il tempo necessario è circa mezza giornata ma se volete fare le cose con calma, portatevi dietro il necessario per un pranzo al sacco: i piccoli esploratori apprezzeranno ancora di più.

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