Sulmona: nella città di Ovidio

Autore Bene Insieme

Sulmona è una bella città abruzzese immersa nel verde in provincia de L’Aquila, con una storia assai antica: fu municipio romano e proprio qui nacque l’illustre poeta Publio Ovidio Nasone (43 a.C. – 17 d.C.) conosciuto semplicemente come Ovidio, autore di un gioiello letterario che ha attraversato i millenni: il poema epico mitologico “Metamorfosi”. 

Dall’acquedotto a Piazza Maggiore

Il centro storico di Sulmona è una delle sue principali attrazioni, grazie soprattutto alle sue forme antiche che lo rendono caratteristico. Fin dalle porte della città passando per il vecchio acquedotto, l’atmosfera è un po’ quella da “Pilastri della Terra”. L’acquedotto è una struttura molto sottile, lungo poco più di cento metri, sorretta da numerosi archi, e sembra quasi segnalare l’entrata in città. Guardandolo non si può che restare ammirati considerando gli oltre mille compleanni festeggiati e un’età portata benissimo (sembra quasi nuovo).

Dall’acquedotto si vede piazza Garibaldi, e da lì poi ci
si inoltra facilmente nell’incantevole centro storico di questa città dove le soprese non mancheranno. Che dire di alcune vie storiche come Corso Ovidio (ancora lui) e Piazza Garibaldi, nota anche come Piazza Maggiore). Il primo, ricco di tanti caffè coi tavoli all’aperto
e di caratteristiche botteghe, è l’asse portante che attraversa, colorandolo, il centro città.

Agli studiosi e appassionati di letteratura, ricordiamo che è assolutamente da vedere il monumento bronzeo dedicato al grande poeta, sito in piazza XX Settembre, che nel 2017, in occasione del bimillenario della morte, è stato visitato dal Presidente della Repubblica Italiana.

Il complesso della Santissima Annunziata

Altri interessanti scorci e palazzi di interesse architettonico, sono ammirabili in altre antiche vie adiacenti, come Via Pantaleo e Via Paolina. Proprio seguendo queste vie, si arriva a quello che gli esperti ritengono uno dei monumenti più importanti dell’Italia meridionale: il Complesso della Santissima Annunziata. Purtroppo quella visibile al giorno d’oggi non è più la struttura originale, risalente al XIV secolo, andata distrutta a causa di un terremoto di qualche secolo dopo. Resta però un capolavoro di armonia e dettagli da osservare con rapita attenzione. Oltre a essere un edificio religioso, il Complesso funge anche da centro culturale grazie alla presenza, al suo interno, di enti quali un ampio polo museale, suddiviso in quattro sezioni: archeologica, medievale-moderna, la sala della domus romana e il museo del costume popolare abruzzese-molisano e della transumanza, ricca di stampe, costumi popolari e oggetti d’uso, molti dei quali legati alla pastorizia.

La fabbrica dei confetti e il “Cannellino”

Sulmona è una cittadina molto legata a tradizioni antichissime, ai valori della Resistenza, per cui ha ottenuto la medaglia d’argento al Valor Militare per la Guerra di Liberazione. E poi è anche (per nostra fortuna) un luogo che ha saputo mantenere ben salda ed elevata la qualità dei suoi prodotti artigianali, fra cui spiccano per fama i suoi confetti, noti e richiesti in tutto il mondo.

Se siete appassionati di dolciumi, concedetevi una tappa alla fabbrica dei confetti “Pelino”: con una storia di oltre 200 anni, è stata dichiarata qualche anno fa Monumento Nazionale dal Ministero dei Beni Culturali. Dentro, ovviamente, potrete trovare confetti e bomboniere davvero per tutti i gusti ma, anche se non siete in procinto di qualche cerimonia, date comunque un’occhiata al museo con antichi macchinari per fare i confetti e il curioso processo della loro lavorazione. Gran parte del prodotto di cui era appassionato anche Giacomo Leopardi

e che nei secoli ha fatto conoscere Sulmona nel mondo, è prodotto qui. Fra le tante prelibatezze, la specialità è il Cannellino di Sulmona, un confetto allungato, con un tenero cuore di cannella.

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