Trieste: tour letterario al profumo di caffè

Autore Bene Insieme

Trieste è la città del caffè: dal suo porto ne transitano tonnellate ogni giorno e la bevanda qui è un vero e proprio culto. E’ anche una delle città più letterarie della nostra penisola: grandi nomi sono nati qui, come Umberto Saba o Italo Svevo, o ci si sono voluti trasferire, come James Joyce. Altri ci sono soltanto passati, ma ne sono rimasti impressionati e Trieste si è riflettuta nelle loro opere.Ecco perché un modo fantastico per scoprirla e viverla è attraverso un tour che mixi questi due fattori così caratterizzanti. I Caffè storici, locali dal fascino retrò, vestigia di un passato colto e mitteleuropeo, indissolubilmente legato alla letteratura tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Tra i più famosi, spicca senza dubbio il Caffè Tommaseo: aperto nel 1830 nell’omonima piazza, è il più antico caffè di Trieste e venne così chiamato in onore dello scrittore dalmata. È stato restaurato nel 1997, mantenendo l'ambiente sofisticato ed elegante, in conformità alla tradizione dei caffè Viennesi.Da provare anche il celebre Caffè degli Specchi in Piazza dell’Unità d’Italia, il salotto buono cittadino fin dal secolo scorso, che conserva ancora l’eleganza e il fascino dell’epoca ed ha come punto di forza assoluto la veduta su una delle piazze più belle d’Europa. Singolare è anche la storia del Caffè Stella Polare: aperto nel 1867 accanto alla chiesa serbo-ortodossa, divenne durante l’occupazione angloamericana una famosa sala da ballo. In luoghi come questi il tempo pare rallentare e chiudendo gli occhi per un attimo, non è difficile immaginare Stendhal, Svevo o Saba seduti nel tavolino di fianco, mentre ne sorseggiano una tazza fumante.

Oltre che nei famosi e splendidi Caffè, le tracce della Trieste letteraria sono quasi dietro ogni angolo e lungo le sue strade saltano fuori sotto forma di una statua o di una targa. In pieno centro, troverete segnalati i luoghi frequentati da James Joyce che, colpito dall’unicità di Trieste, decise di trascorrervi quasi vent’anni. Proprio qui, fra le varie opere, scrisse due classici come Gente di Dublino e Ulisse

Al numero 4 di Via Bramante per esempio, potrete scorgere una lapide che riporta inciso: "Ho scritto qualcosa. Il primo episodio del mio nuovo romanzo "Ulisse" è scritto. James Joyce. 16 giugno 1915". Sarà la testimonianza scritta o la dimora caratteristica ma sembra quasi di vedere il grande scrittore affacciato alla finestra d'angolo, con gli occhialetti inforcati, la paglietta in testa e (le immancabili) due dita di whisky nel bicchiere.Ancora oggi la città è un polo culturale attivo e vivace, ricchissimo di eventi culturali e festival letterari, dove vivono e scrivono autori internazionali come il candidato al premio Nobel Claudio Magris.

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