Tutti a tavola ad Ascoli

Autore Bene Insieme

Dire Ascoli significa dire Oliva! Il prodotto principale della gastronomia locale è la rinomata “oliva ascolana”, famosa già in epoca romana. La preparazione di questa ghiottoneria è lunga e laboriosa, perché bisogna scegliere l’oliva polposa, tenera, non amara e grande, saperla snocciolare ad elica con lo spelucchino, uno specifico coltellino usato in cucina, e poi ricomporla con il ripieno, fatto di maiale, pollo, manzo, vino, uova, parmigiano e olio. Uno stuzzichino non proprio leggero come avrete capito ma immancabile sulle tavole ascolane e di tutto il Piceno, specie alla domenica. Chi preferisce rimanere più leggero, può concedersi i deliziosi Sardoncini scottadito, deliziosi pescetti cucinati con un trito di olio extravergine, aglio e prezzemolo e un po’ di pan grattato.

Fra i dolci i protagonisti assoluti sono gli Scrocca fusi: il nome varia da zona in zona ad esempio ad Arquata del Tronto vengono chiamati “stummeri” mentre ad Osimo si chiamano Cecetti. Un’antica superstizione maceratese dice che se un estraneo, o anche un futuro parente, entra in cucina mentre si stanno preparando gli scroccafusi, questi dolci non potranno riuscire bene.

Altri piatti tipici sono primi come i Passatelli, in brodo di carne o di pesce, i Ravioli ai filetti di sogliola e i Cannelloni alla Rossini con vitello, petto e fegatini di pollo e funghi porcini secchi. Ottimi anche i Fusilli o le Lumachelle all’urbinate, zuppa saporitissima con fegatini di pollo, salsiccia, cavolo e rape. Tra i secondi c’è spazio per molto pesce come le Seppie ripiene, le Triglie all’anconetana (cotte con delprosciutto crudo di primissima qualità) e le Lumache di mare in porchetta (cotte nel vino, con un po’ di pomodoro e del finocchietto selvatico). E’ molto probabile che vi venga offerta una fetta diCrescia, un’istituzione della cucina marchigiana che si prepara in tantissime varianti (Farina di mais o grano, con lardo o con uova). La Crescia è una torta salata tanto semplice quanto gustosa: è tradizione mangiarla il giorno di Pasqua ma, si sa, per i buoni sapori, è sempre il tempo giusto.

Non possiamo non citare alcuni fra i vini di questa terra: I Rossi come Conero, RossoPiceno Novello, Rosso Piceno Superiore, Sangiovese Colli Pesaresi. I Bianchi come Bianchello del Metauro,Verdicchio Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica.

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