Una giornata a Torino, tra storia e divertimento

Autore Bene Insieme

Il capoluogo del Piemonte è cambiato e pure parecchio, specie negli ultimi 25 anni. Nell’ultimo quarto di secolo ha fatto lievitare il proprio appeal nel contesto internazionale grazie a una serie di iniziative come il Torino Film Festival che, a partire dal 1982 ha visto aumentare il proprio prestigio fino a conquistare la palma di secondo festival italiano, alle spalle di quello veneziano. Per non dire del Salone Internazionale del Libro che è giunto alla 31a edizione o del Salone del Gusto che, da oltre due decenni, attira qui il top della proposta culinaria mondiale. Oltre a ciò, a rendere la città della Mole uno dei luoghi più accattivanti per i turisti di tutto il mondo, sono le sue residenze reali, i musei storici e quelli di nuova generazione, il suo cuore verde, e la sua innata eleganza.

Un tour tra le Residenze Reali

Se si vuole conoscere una persona nuova, solitamente si comincia a parlare del proprio vissuto, di quello che ci ha fatto diventare ciò che siamo: così, il modo migliore per conoscere i passati fasti di Torino è visitare le Residenze Reali comprese nel meraviglioso centro cittadino che ha la sua origine in Piazza Castello.

Il Palazzo Reale, facente parte del patrimonio dell’Umanità protetto da Unesco, è la prima e più importante tra le residenze sabaude della regione. L’austera costruzione è il cuore della corte sabauda e le dimensioni, come potrete constatare dal primo sguardo, emanano tutto il potere della dinastia. Gli interni sono un elegante fondersi di lusso, pietre preziose, ori e argenti. Gli ambienti risultano sicuramente di difficile vivibilità (per una famiglia di oggi), ma d'impareggiabile bellezza.

Non risente di questi “problemi” la Biblioteca Reale, riconosciuta come una delle più importanti istituzioni culturali nazionali, custode pacifica di un sapere paziente giunto fino a noi da studiosi e eruditi di diverse epoche. Compreso nel biglietto d’ingresso, c’è la visita all’Armeria Reale (se siete appassionati di fucili, balestre ecc...) e al Museo Archeologico.

Tra giardini, musei e palazzi di prestigio

Se siete un po’ stanchi e volete tornare alla luce del sole, appena fuori vi aspetta l’Eden: i Giardini Reali sono un inno alla felicità, musicato da fiori multicolore e dai giochi d’acqua della fontana dei Tritoni. La Piazzetta Reale e soprattutto la Caffetteria Reale, sono ideali per una dolce sosta a base di cioccolata calda, magari al gianduia, in cui intingere i “bagnà”, biscotti a grana grossa della tradizione dolciaria torinese.

Visto che avete a disposizione soltanto due giorni, dovrete fare una selezione fra i tanti musei presenti: noi vi suggeriamo il Museo Civico di Arte antica e quello del Cinema.
Il Museo Civico è anch’esso situato in Piazza Castello e racchiude reperti dal medioevo al secolo scorso: dai trittici del XIII secolo ai preziosi vetri di Murano alle finissime porcellane. Insomma ce n’è per tutti i gusti e dalla Torre potete fotografare Torino da un punto di vista diverso. Una collezione d’arte così esclusiva merita una location all’altezza e infatti il Museo lo trovate all'interno di un edificio sfarzoso che vanta una gloriosa storia secolare ed è fra i più importanti della città, Palazzo Madama.

Il suo singolare nome è dovuto a Maria Giovanna Battista di Savoia che, insieme a Filippo Juvarra, iniziò un grandioso progetto barocco, del quale però fu completata solo la facciata.

La patria del tramezzino

Fermatevi ancora in Piazza Castello per un pranzetto veloce, un brunch o come meglio volete chiamarlo. A Torino, in ogni Caffè in cui si entra, si sente il profumo delle Storia. Non fa eccezione il Caffè Mulassano, 30 metri quadrati animati da, marmi, specchi, decorazioni liberty e sgabellini dove sedettero personaggi che quella Storia contribuirono a scriverla.

È in questo piccolo scrigno che ha avuto i natali il tramezzino (come testimonia una targa), creato da Angela De Michelis e Onorino Nebiolo, torinesi rientrati dagli Usa negli anni ’20. Il nome tramezzino lo si deve al Vate D’Annunzio ma noi possiamo dire che lo snack, superati i 90 anni, ha sempre un posto speciale nei gusti del pubblico. Da Mulassano ne troverete una quarantina di varianti (con affettati, con noci e spinaci, con tonno e uova, con vitello tonnato ecc...) Assaggiatene qualcuna e chiudete con uno dei migliori caffè del Belpaese, pensando che al vostro tavolino può aver bevuto Cavour, Mazzini o Alexandre Dumas.

Il mercato di Porta Palazzo

Nel pomeriggio, anche se non doveste aver bisogno di comprar nulla, fate un salto al Mercato di Porta Palazzo, il più grande della città e il più grande mercato all’aperto d’Europa. Questo incontro di culture, questo mix di colori, sarà un’esperienza multisensoriale. Il Mercato si svolge nella ottagonale piazza della Repubblica, nel mitico quartiere popolare di Borgo Dora che nel passato ha sempre accolto le grandi ondate migratorie provenienti dal sud Italia e dall’estero.

Nella parte aperta, la più estesa, troverete alimentari, abbigliamento, calzature, casalinghi e piante. Nella sezione coperta il mercato ittico e il mercato dell’orologio. Non fatevi confondere: non si vendono cinturini o cronografi, bensì derrate alimentari di spiccata qualità come salumi, nocciole, formaggi, pasta fresca e tanto altro ancora; se è sabato, approfittatene: è il giorno della settimana in cui viene allestito il Baloon, il celebre mercatino delle pulci e dell’antiquariato che attira migliaia di visitatori non solo dall’Italia. 

I Murazzi: dove l’aperitivo è una tradizione

L’evoluzione di Torino ha riguardato in questi decenni anche la sua movida. Una volta l’epicentro erano i caratteristici Murazzi: le rimesse e i vecchi magazzini dove approdavano le imbarcazioni dei pescatori, sulla sponda occidentale del Po. In questa zona suggestiva si trovava una serie di locali aperti fino all’alba, dove fra concerti e cabaret si facevano le ore piccole. La particolare location negli anni ha pagato dazio per problemi di sicurezza (la vicinanza col fiume) e di igiene. Da un paio di anni la situazione è decisamente migliorata e i Murazzi hanno ripreso parzialmente vita seppur limitati da una situazione di parziale degrado. Murazzi a parte, la movida torinese offre molte alternative: i quartieri più frequentati per l'aperitivo sono il San Salvario e Piazza Vittorio. Sempre molto cool è il Quadrilatero Romano.

Torino by night: i locali più famosi

Per chi dopo cena vuole scatenarsi con la musica elettronica o caraibica provate il Bunker, una ex fabbrica decorata con graffiti pazzeschi e installazioni originali. Se siete in coppia e amate il tango, quasi ogni sera a Torino ci sono sale per tangheri di ogni livello. Se volete divertirvi e far fare ginnastica alle cellule grigie, da qualche anno sono arrivate anche in questa città le Room Escape: la regola è assai semplice. Vi chiudono in una stanza e vi danno una serie di istruzioni e indizi: avete 60 minuti di tempo per provare ad uscirne. I tanti che lo hanno provato parlano di un’esperienza fantastica da condividere con gli amici. Noi ve la consigliamo per una serata diversa, di pura “evasione”. 

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